Parte prima
Luca e Mia escono in giardino. Il sole è caldo come una carezza. L'aria sa di erba e di fiori. I bambini tengono le mani dei grandi. Camminano piano. Guardano tutto.
"Guarda!" dice Luca. "Una margherita bianca."
"È piccola e sorridente", risponde Mia.
La margherita ondeggia nel vento. Suona un piccolo suono morbido. I bambini lo ascoltano.
Il prato è verde-verde. Ci sono gocce d'acqua sulle foglie. Brillano come piccole luci. Luca prova a prenderne una con le dita. È fresca. Sente il freddo e poi il caldo delle sue dita.
Il cielo è azzurro. Le nuvole sono soffici. Un uccellino canta su un ramo. Canta una canzone semplice. I bambini ascoltano e ripetono il canto con i loro piccoli fischi.
Mia annusa il vento. Sa di terra bagnata e di fiori. "Profuma di primavera", dice. Luca annuisce. "La primavera è così", dice. "Tutto si sveglia."
Parte seconda
Camminano verso il pozzo del parco. Lì incontrano la signora Rosa. Ha le mani sporche di terra perché fa l'orto. Sorride ai bambini.
"Per me la primavera è il pomodoro che cresce", dice la signora Rosa. "È rosso e dolce."
"Per me la primavera è il canto degli uccelli", dice il signor Marco, che passa con il cane. "È allegro e ritmato."
"Per me la primavera è il gioco nel parco", dice una bambina con un pallone. "È ridente e saltellante."
Luca e Mia ascoltano tutte queste voci. Ognuno ha una primavera diversa. Ogni primavera è bella. Ogni primavera è vera.
I bambini si siedono sull'erba. Sentono il solletico dell'erba sulle gambe. Vedono formiche che portano il cibo. Le formiche corrono veloci. Portano un pezzo di foglia. "Guardale", sussurra Mia. "Sono impegnate." Luca le osserva con rispetto. Anche le piccole cose lavorano nella primavera.
Poi Luca trova una pietra rotonda. La tiene in mano. È liscia e calda. Mia prende un ramo e lo tocca. È nuovo. Sembra un piccolo bastone di legno vivo. Toccare, annusare, guardare: i sensi dicono tutto.
Il sole sale piano. Appare una farfalla. È leggera. Vola tra i fiori come una piccola nave. I bambini la seguono con gli occhi. La farfalla si posa su un geranio. Si apre il suo velino. È un gesto molto delicato. "Che bello", dice Luca. "È come un disegno nel cielo", dice Mia.
I due amici parlano tra loro. "La mia primavera ha tanti fiori", dice Mia. "La mia primavera ha anche i giochi", dice Luca. Si confrontano. Confrontano le immagini nella testa. Si stringono le spalle e ridono. Le loro primavere si uniscono. Ora la primavera è più grande.
Parte terza
Il pomeriggio diventa dolce. Il sole è meno caldo. Una luce dorata avvolge tutto. È una luce che sembra una coperta calda. I bambini si fermano e la guardano.
"Vedi come tutto brilla?" chiede Mia.
"Sì", risponde Luca. "La luce sembra dire grazie alla terra."
La luce illumina le foglie come se fossero fatte di carta dorata. Gli alberi raccontano un sussurro leggero. I bambini lo sentono come una voce amica. È una voce che dice: "Ben tornato, sole."
Passa una mamma con una bimba di pochi mesi. La mamma sorride. "La primavera è una storia da raccontare", dice piano. "È un abbraccio per tutti." I bambini ascoltano ancora. Tutti hanno qualcosa di buono da dire della primavera.
Arriva il momento di tornare a casa. I piedi sono un po' stanchi. I cuori sono pieni. Prima di andare, Luca e Mia raccolgono un piccolo rametto e un petalo. Li mettono in una scatolina di cartone. È il loro piccolo tesoro. È un ricordo della giornata.
Nel cammino di ritorno, il cielo diventa rosa e arancio. La luce si fa più morbida. È una luce che calma. I bambini si tengono per mano. Parlano a bassa voce. Ripetono le parole che hanno sentito: profumo, canto, luce, grazie.
A casa, la mamma accende una lampada dolce. La stanza si riempie di una luce simile a quella del tramonto. Luca mette la scatolina sul comodino. Mia abbraccia il peluche. Entrambi chiudono gli occhi un po' prima di dormire.
Prima di addormentarsi, Luca sussurra: "Grazie, primavera."
Mia risponde con un sorriso: "Grazie."
Una luce dolce entra dalla finestra. È una luce che sembra una carezza finale. Illumina i loro sogni. La notte arriva calma. La primavera resta nei loro cuori. Tutto è tranquillo. Tutto è pieno di gratitudine.