Parte 1
Mia, Nora e Lila hanno tre anni. Sono tre amiche piccole e curiose. Oggi giocano in casa di Mia. La casa è tranquilla. Fuori c'è il sole.
Sul tappeto c'è una scatola di cartone. È grande e leggera. Mia la guarda con occhi tondi. “È una nave!” dice.
Nora ride. “Io sono il capitano.”
Lila batte le mani. “Io porto i biscotti!”
Mettono la scatola vicino al divano. Il divano diventa una montagna morbida. Il corridoio diventa un fiume lungo. La cucina è una giungla profumata di pane.
“Facciamo una grande avventura, ma in sicurezza,” dice Mia, come una grande.
Nora annuisce. “Sì. Piano piano.”
Lila prende tre cuscini. “Questi sono i nostri scudi morbidi.”
Poi trovano un problema piccolo ma importante: la nave può perdersi. La casa è grande per tre bimbe di tre anni.
Mia pensa. Si tocca il mento. “Serve un segno.”
Nora guarda i calzini colorati in una cesta. “Possiamo fare un balisaggio.”
Lila dice piano: “Che cos'è?”
“Segni piccoli per tornare,” spiega Nora. “Come briciole, ma senza sporcare.”
Allora scelgono tre nastrini: uno giallo, uno blu, uno rosso. Sono morbidi. Non fanno rumore. Li legano in punti facili: una maniglia bassa, la sedia, il bordo del tappeto. Un segno, poi un altro. Un segno, poi un altro.
“Giallo vuol dire: di qua,” ripete Mia.
“Blu vuol dire: stai insieme,” ripete Nora.
“Rosso vuol dire: pausa e respiro,” ripete Lila, seria seria.
Quando tutto è pronto, entrano nella scatola-nave. Le ginocchia fanno spazio. Le risate fanno luce.
“Pronte?” chiede Nora.
“Pronte!” dicono tutte.
Parte 2
La nave scivola piano. In realtà la spingono con i piedini. Ma nella loro testa vola come una barca su un mare di parquet.
Arrivano al “Ponte dei Cuscini”: due cuscini tra tappeto e corridoio. Sembra alto.
Mia si ferma. “Ho un pochino paura.”
Nora le prende la mano. “Io sono qui.”
Lila indica il nastro rosso vicino al tappeto. “Pausa e respiro.”
Fanno un respiro grande. Uno. Due. Tre.
Poi Mia sorride. “Ok. Passo piccolo.”
Fanno tre passi piccoli. Uno dietro l'altro. Ce la fanno. “Siamo forti!” dice Nora.
In cucina c'è la “Giungla delle Sedie”. Le sedie sono animali gentili. Una sembra una giraffa, alta alta. Un'altra sembra una tartaruga, bassa bassa.
Lila guarda la giraffa-sedia e dice: “Io sono piccola.”
Mia risponde: “Piccola va bene. Ogni corpo è diverso.”
Nora aggiunge: “E ogni corpo è giusto.”
Lila si illumina. “Allora io sono una farfalla piccola!”
Sotto il tavolo c'è una “Grotta del Te”. È buia? No, è solo ombra dolce. Da fuori arriva luce e profumo. Non è spaventosa.
Ma c'è un altro ostacolo: il cucchiaio di legno è caduto. È come un tronco in mezzo al sentiero.
“Che facciamo?” chiede Lila.
Mia osserva. “Lo spostiamo insieme.”
Nora conta: “Uno, due, tre!”
Spingono piano. Il cucchiaio rotola. Il sentiero è libero.
“Intelligenti!” dice Mia.
“E anche coraggiose,” dice Nora.
“E gentili,” dice Lila.
Trovano anche un gatto di casa, Piuma. È morbido e tranquillo. Ha occhi verdi.
Piuma fa “miao” piano, come un saluto.
Nora sussurra: “Vuoi venire con noi?”
Piuma non parla, ma si stira e cammina vicino. Non guida, non comanda. Solo accompagna.
Seguono i nastri: giallo, blu, rosso. Giallo, blu, rosso. È come una canzone.
Parte 3
Arrivano al “Porto del Salotto”. È il tappeto grande, caldo e sicuro. Lì c'è la mamma di Mia che legge un libro. Sorride.
“Avete fatto un viaggio lungo?” chiede con voce dolce.
“Sì!” dice Nora. “E abbiamo messo i segni.”
Mia mostra il nastro giallo sulla maniglia. “Così non ci perdiamo.”
Lila indica Piuma. “Abbiamo un amico diverso. Lui cammina piano. Noi corriamo piano. Tutti bene.”
La mamma annuisce. “Ottima idea. E brava squadra.”
Le bimbe si siedono. Si abbracciano con le braccia piccole. Piuma si accoccola vicino, come una nuvola.
Mangiano tre biscotti. Uno per ciascuna.
“Domani altra avventura?” chiede Lila.
“Domani,” risponde Mia.
“Con i nastri,” dice Nora.
“E con rispetto,” aggiunge Lila, fiera.
Poi arriva la sera. Le luci sono morbide. La casa è la stessa, ma sembra un po' magica.
Mia sbadiglia. Nora sbadiglia. Lila sbadiglia.
“Buonanotte, nave,” sussurra Mia.
“Buonanotte, segnali,” sussurra Nora.
“Buonanotte, squadra,” sussurra Lila.
E il loro grande viaggio di casa finisce così: calmo, felice, e pieno di fiducia.