Matteo, Leo, Sami e Nico avevano quasi tre anni. Erano quattro amici e quattro esploratori. Quel pomeriggio erano a casa di Matteo, in cucina. La cucina profumava di pane e di arance.
Sul tavolo c'era una lista con tante caselle vuote. Era una lista speciale, fatta con un pennarello blu. Sopra c'era scritto: “Missione Spesa Piccola”.
La mamma di Matteo sorrise. “Volete aiutarmi al mini-mercato sotto casa? Possiamo seguire la lista. Una cosa alla volta.”
“Una cosa alla volta!” ripeté Leo, battendo le mani.
Sami mise il dito sulla prima casella. “Che cosa c'è scritto?”
Matteo lesse piano, come un grande: “Banane.”
Nico guardò la lista e poi la sua macchinina. Nico camminava con calma e aveva una piccola carrozzina leggera per riposare quando voleva. Ma oggi voleva fare l'esploratore come gli altri. “Io posso spingere il cestino!” disse.
“Bravo,” disse la mamma. “Siamo una squadra.”
Presero il cestino rosso. La porta di casa fece “clic”. E l'avventura cominciò.
Fuori c'era il marciapiede, che sembrava un fiume grigio. Le strisce pedonali erano una zebra addormentata. Il semaforo era un occhio che diventava verde.
“Quando è verde, andiamo,” disse la mamma.
“Quando è verde, andiamo,” ripeterono tutti, piano e sicuri.
Al mini-mercato la porta si aprì con un soffio: “psss”. Dentro era fresco e pieno di colori. C'erano mele lucide, scatole che facevano torri, e una signora che rideva dietro la cassa.
Matteo alzò la lista. “Prima: banane!”
Leo corse con passi piccoli verso la frutta. “Eccole! Sono gialle come il sole!”
Sami le toccò piano. “Sono morbide.”
Nico guardò il cartellino. “Ce ne servono… tre!”
“Tre banane,” disse Matteo, contando con le dita. “Una, due, tre.” Le misero nel cestino.
La mamma fece una croce sulla casella. “Fatto!”
“Fatto!” dissero i quattro, felici.
Seconda casella: “Latte.”
“Andiamo nel regno freddo,” sussurrò Leo, perché il frigo faceva un rumore basso.
Davanti al frigo c'erano tante bottiglie bianche. Sami indicò. “Quella!”
Ma Matteo guardò bene. “Aspetta. La lista dice latte. Ma questo è yogurt.”
“Yogurt è buono!” disse Leo.
“È buono, sì,” disse Matteo. “Ma la lista è la lista. Se prendiamo yogurt, poi a casa manca il latte.”
Sami annuì serio. “Dobbiamo essere onesti con la lista.”
La mamma sorrise ancora più grande. “Bravi. Questa è onestà.”
Trovarono il latte. Nico lo prese con due mani e lo mise nel cestino con attenzione. “Come un tesoro.”
Croce sulla casella. “Fatto!”
Terza casella: “Pasta.”
Il corridoio della pasta era lungo come una strada. C'erano spaghetti, penne, farfalle. Sembrava una festa.
“Le farfalle!” gridò Leo.
Ma Sami guardò la lista. “C'è scritto… penne.”
Matteo fece una faccia buffa. “Le penne non scrivono, ma si mangiano!”
Risero tutti. Presero la pasta giusta.
Quarta casella: “Miele.”
Il miele stava in alto, su uno scaffale. Troppo alto per loro.
Leo saltò. “Io non arrivo!”
“Anch'io no,” disse Sami.
Nico guardò in giro. “Possiamo chiedere aiuto.”
Matteo fece un respiro coraggioso. Andò da un signore con il cappello. “Scusi, ci aiuta? Ci serve il miele.”
Il signore si chinò. “Certo, piccoli esploratori.” Prese un vasetto che brillava come oro e lo mise nel cestino.
“Grazie,” dissero tutti insieme.
“Fatto!” disse la mamma, facendo la croce.
Mancava l'ultima casella. Matteo lesse: “Una sorpresa piccola.”
“Ooooh!” fece Leo.
La mamma spiegò: “Una sola, piccola, e scegliamo insieme.”
Camminarono piano. C'erano palloncini, adesivi, e biscotti a forma di stelle.
Sami prese un adesivo con un dinosauro. “Questo!”
Leo prese un adesivo con un camion. “Questo!”
Matteo prese un adesivo con un razzo. “Questo!”
Nico guardò e poi disse: “E uno per tutti?”
La mamma indicò un foglio grande di adesivi con animali che si tenevano per mano. “Questo è per la squadra.”
I quattro annuirono. “Per la squadra!”
Metterlo nel cestino fu come mettere un sorriso.
Alla cassa, la signora guardò la lista. “Avete spuntato tutto?”
Matteo la mostrò. Tutte le caselle avevano una croce. “Sì. Abbiamo seguito la lista.”
La signora batté le mani piano. “Che bravi.”
Sulla strada di casa, il sacchetto faceva “fru fru”. Il sole era basso e morbido.
A casa, la mamma mise la spesa sul tavolo. “Missione riuscita.”
I bambini attaccarono un adesivo sul foglio della squadra. Gli animali sembravano ballare.
Matteo sbadigliò. Leo sbadigliò. Sami sbadigliò. Nico sbadigliò.
“Abbiamo fatto una grande avventura,” disse Nico piano.
“Sì,” disse la mamma. “E l'avete fatta con coraggio, testa e cuore. E con onestà.”
Si sedettero tutti vicini. La cucina era calda e tranquilla. Fuori, la sera arrivava piano piano.
E dentro, nel loro piccolo mondo, tutto era a posto.