Mattino lucente
Fiammino era un piccolo drago con scaglie verdi e lucenti.
Viveva in una tana morbida, tra cespugli di mirtillo.
Quella mattina aprì gli occhi, stirò la coda e sorrise.
Soffiò un filo di vapore profumato di menta.
“Che bella luce oggi,” disse piano.
Fuori, il prato brillava come una coperta di perline.
Susù, la lumaca, scivolò vicino con la sua casetta a pois.
“Ciao, Fiammino! Facciamo un giro piano piano?”
“Sì, andiamo insieme,” rispose lui.
Camminarono tra foglie e sassolini rotondi.
Ogni passo faceva “toc toc” sul sentiero.
Ridevano per il suono buffo.
Sotto una foglia gigante trovarono una scatola di latta.
Era lucida, come il cielo dentro un barattolo.
Sul coperchio c'erano quattro lettere.
Erano strane. Sembravano capovolte e un po' confuse.
Fiammino provò a leggere.
“E… L… O… S? Che parola buffa!”
Susù arricciò le antenne. “Forse è un gioco.”
La parola nello specchio
“Ci serve uno specchio,” disse Susù piano piano.
Fiammino guardò intorno. Non c'erano specchi.
Ma vicino al sentiero c'era una pozzanghera tonda.
Era liscia e azzurra, come una piccola luna.
“Ecco lo specchio!” disse Fiammino felice.
Tennero il coperchio sopra l'acqua ferma.
Le lettere nell'acqua si misero in ordine.
“Guarda!” gridò Fiammino.
“Nello specchio c'è scritto SOLE!”
Susù fece una piccola danza lenta.
“Allora la scatola vuole il sole,” disse.
Decisero di portarla sul sasso alto e caldo.
Il sasso stava in cima alla collinetta.
In mezzo al sentiero c'era un ruscello sottile e brillante.
“Possiamo farcela,” disse Fiammino con voce calma.
“Mettetemi la scatola sulla schiena.”
Appoggiò un ramoscello come un piccolo ponte.
Susù passò piano, senza fretta.
Fiammino provò a passare anche lui.
Scivolò con la punta della coda nell'acqua.
“Ops, coda bagnata!” rise.
Rideva anche Susù, piano e contenta.
Fiammino si asciugò al sole e riprovò.
Passò piano piano, con passi corti e sicuri.
“Ce l'abbiamo fatta,” disse con un sorriso grande.
Il cuore gli batteva forte, ma con gioia.
Sulla collinetta l'aria era chiara e tiepida.
Il sasso era caldo come una coperta al sole.
Posarono la scatola sul sasso.
Aspettarono un poco.
Niente “clic”.
“Va bene,” disse Fiammino con ottimismo.
“Proviamo ancora. Insieme funziona.”
Soffiò un soffio dolce, caldo come tè alla menta.
Il sole baciò la latta.
“Clic!” fece il coperchio.
“Urrà!” disse Susù.
Sorpresa al sole
Dentro c'era un campanellino dorato e leggero.
C'erano anche frutti secchi e biscotti di nocciola.
E un biglietto con un cuore disegnato.
Fiammino lesse a voce alta.
“Bravo! Il sole aiuta chi sorride. Condividi e divertiti.”
“Che parole gentili,” disse Susù.
Fiammino scosse piano il campanellino.
“Din din!” suonò, come un raggio che ride.
Si misero seduti sul sasso caldo.
Divisero la merenda in parti uguali.
“Uno per te, uno per me,” disse Fiammino.
Masticarono piano, con occhi contenti.
Il vento passava leggero, senza fretta.
“Abbiamo pensato, abbiamo aiutato, e non ci siamo arresi,” disse Fiammino.
“Sì,” disse Susù. “Insieme è più facile. Insieme è più bello.”
Guardarono il cielo.
Le nuvole facevano forme dolci e curiose.
Una sembrava una coda verde.
Un'altra una casetta a pois.
Fiammino si sdraiò e chiuse un attimo gli occhi.
Si sentiva forte e tranquillo.
Il campanellino fece un ultimo “din”.
Il sole era tiepido e gentile.
“Domani esploriamo ancora?” chiese Susù.
“Sì,” disse Fiammino.
“Piccole cose, grandi avventure.”
E il loro cuore restò caldo, come il sasso al sole.