La preparazione
Marta aveva sei anni e amava la primavera. Le piacevano i fiori che spuntavano nel prato, il profumo dell'aria e i pomeriggi che diventavano sempre più lunghi. Ma ciò che aspettava di più era la Pasqua, con tutte le sue sorprese colorate.
Una sera, mentre aiutava la mamma a sistemare la tavola per la colazione di Pasqua, Marta aveva un'idea speciale. «Mamma, quest'anno posso organizzare una caccia alle uova… di notte? Con la torcia!» disse con gli occhi che brillavano. La mamma sorrise e le sistemò una ciocca di capelli dietro l'orecchio. «Certo, ma solo se la caccia la fai insieme a qualcuno. Di notte si va sempre in due!»
Marta pensò subito alla sua migliore amica, Giulia. Le scrisse un bigliettino colorato: «Caccia alle uova notturna! Porta la tua torcia!». Poi mise il biglietto nella cassetta della posta di Giulia, con un piccolo disegno di un coniglietto.
Il giorno dopo, Giulia arrivò a casa di Marta con la sua torcia a forma di stellina e un sorriso enorme. «Sono pronta!» gridò.
La caccia inizia
Quando il sole tramontò e il cielo si riempì di stelle, Marta e Giulia infilarono le scarpe da ginnastica e accesero le torce. Il giardino sembrava diverso di notte. Gli alberi facevano ombre lunghe e buffe, e l'erba luccicava di rugiada.
«Sei pronta, esploratrice?» chiese Marta sottovoce. Giulia annuì e sussurrò: «Andiamo!»
Iniziarono a cercare tra i cespugli e dietro i vasi di fiori. Ogni tanto trovavano un ovetto colorato nascosto tra le foglie. Marta rise: «Guarda, una sorpresa viola!»
All'improvviso, una luce colorata lampeggiò vicino al vecchio albero di fico. «Hai visto anche tu?» sussurrò Giulia. Marta fece sì con la testa. Le due amiche si avvicinarono lentamente, con il cuore che batteva forte.
I riflessi misteriosi
Sotto l'albero, la loro luce si rifletteva in mille scintille: c'era una lunga fila di ovetti di cioccolato argentati che brillavano al chiaro di luna. «Sembrano un sentiero magico!» esclamò Marta, incantata.
«Forse ci porteranno a una super sorpresa!» disse Giulia, stringendo la mano di Marta.
Le bambine seguirono il sentiero di cioccolatini che conduceva a una piccola casetta di legno per gli attrezzi. Sulla porta c'era un biglietto scritto con una penna dorata: «Per chi cerca con il cuore e con gli amici, la sorpresa sarà doppia!»
Marta e Giulia si guardarono negli occhi, emozionate. Aprirono la porta e trovarono… un grande cesto pieno di uova colorate, coniglietti di peluche e tante caramelle. In mezzo al cesto c'era un uovo di cioccolato enorme, avvolto nella carta blu.
«Siamo state bravissime!» gridò Giulia.
«Noi e le nostre torce magiche!» aggiunse Marta, ridendo forte.
Un finale luminoso
Le due amiche portarono il cesto in casa. La mamma di Marta le accolse sorridendo: «Avete trovato il tesoro!»
Marta e Giulia si sedettero sul tappeto, dividendo le sorprese e raccontando ogni piccolo dettaglio della loro avventura. Ogni tanto, Marta lanciava uno sguardo fuori dalla finestra: il giardino era tranquillo, ma nell'aria c'era ancora un po' di magia.
«La prossima volta, possiamo invitare anche altri amici?» chiese Giulia.
«Certo!» rispose Marta. «Più siamo, più la caccia è divertente!»
Le bambine scartavano le uova, ridevano e si scambiavano le figurine dei coniglietti. La notte era ormai fonda, ma la stanza era piena di luce e di risate.
Alla fine, Marta abbracciò Giulia e le sussurrò: «La cosa più bella della Pasqua sei tu che giochi con me.»
Fu allora che scoppiò una risata così allegra, così contagiosa, che sembrava quasi una magia. E, nascosto tra i rami del fico, anche un piccolo coniglietto vero si mise a saltellare, felice di quella notte luminosa e piena di amicizia.