C'era una volta una piccola lampada di nome Luma. Luma era molto speciale. Brillava di una luce calda e dorata, e amava illuminare la stanza dei bambini ogni sera.
Un giorno, mentre la mamma di Marco spegneva le luci, Marco si sentì un po' spaventato. "Mamma," disse, "ho paura del buio."
Luma, sentendo le parole di Marco, si accese delicatamente. "Ciao, Marco!" disse con una voce dolce. "Non avere paura! Io ti terrò compagnia."
Marco guardò Luma con occhi curiosi. "Ma cosa c'è nel buio?" chiese.
"Nel buio ci sono solo sogni e stelle," rispose Luma. "E io sono qui per farti vedere tutto il bello!"
"Ma cosa posso fare quando ho paura?" chiese Marco, agitando le manine.
"Puoi contare fino a dieci," suggerì Luma. "E poi chiudere gli occhi e immaginare cose belle."
Marco provò. "Uno, due, tre… dieci!" disse con un sorriso. "Il buio non è così brutto!"
“Esatto!” esclamò Luma. “E se ti senti ancora spaventato, parla con me. Io sono sempre qui.”
Marco si accostò a Luma e si sentì felice. “Grazie, Luma. Sei la mia amica!”
“Buonanotte, Marco,” disse Luma, brillando più forte. “Sogni d'oro!”
E così, Marco chiuse gli occhi e si addormentò, mentre Luma illuminava la stanza, rendendo il buio un posto magico e sicuro.