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Storia sull'ecologia 3/4 anni Lettura 6 min.

La grande fres-CA di Leo: piccoli gesti per la natura

Leo, un bimbo di tre anni, partecipa con i vicini a dipingere una grande fresca sul muro e, tra colori e giochi, scopre l'importanza dei piccoli gesti per prendersi cura della natura.

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Un bambino di 4 anni dal viso rotondo e guance rosa, capelli castani corti, sorride stupito mentre dipinge foglie con un piccolo pennello verde; la madre, circa 30 anni, capelli castani raccolti in uno chignon e sorriso dolce, lo aiuta tenendo una spugna imbevuta di vernice verde; Marta, 25–30 anni, con una casacca verde macchiata, indica dove dipingere con la mano aperta; Sara, circa 7 anni, con un cappello giallo, tamponea il muro con un tappo blu per fare cerchi; il signor Omar, circa 60 anni con barba grigia corta, dipinge una nuvoletta bianca in alto al muro, leggermente dietro agli altri; la scena è in una piccola piazza lastricata e soleggiata con un grande muro chiaro come tela, tavoli con barattoli di vernice, stracci, scatole di recupero e piante in vaso; tutti dipingono una grande fresque sulla natura: alberi verdi, sole arancione, un ruscello blu e un piccolo cesto con il simbolo del riciclo, con gesti calmi e concentrati e allegre spruzzate di colore. segnalare un problema con questa immagine

Parte 1

Stamattina Leo ha tre anni e un grembiule blu. Gli arriva quasi alle ginocchia. Si sente grande e anche un po' curioso. Tiene la mano della mamma e cammina piano sul marciapiede.

“Dove andiamo?” chiede Leo.

“Andiamo al centro del quartiere. Oggi facciamo una freschetta… una fres-CA!” dice la mamma, sorridendo.

“Una fresca?” ride Leo.

“Una fresca… una FRESCO! No, una FRES-CA. Una fres-ca: una pittura grande sul muro. Una fres-CA sulla natura.”

Leo ripete piano: “Fres-ca. Natura.” La parola “natura” gli piace. Sa di prato e di foglie.

Arrivano in una piazzetta tranquilla. C'è un muro chiaro, pulito. Ci sono tavoli con fogli grandi, pennelli, spugne e barattoli d'acqua. L'acqua fa piccole onde quando qualcuno muove il barattolo. Profuma di sapone.

C'è anche Sara, la vicina, con un cappello giallo. E c'è il signor Omar, che dice sempre “Ciao” con voce gentile. Tutti parlano piano, come in un giorno di sole.

Una ragazza con una maglietta verde si presenta: “Io sono Marta. Oggi dipingiamo insieme. Ognuno fa un pezzetto. Poi sarà un unico grande disegno.”

Leo guarda il muro. È enorme. Gli sembra un foglio per giganti.

“Posso fare un albero?” chiede Leo, stringendo un pennello.

“Certo,” dice Marta. “Un albero forte e felice.”

Leo annuisce. La mamma gli mette un po' di colore verde su una spugna. Il verde è lucido, come una foglia bagnata.

“Piano piano,” dice la mamma. “Uno… due… tre tocchi.”

Leo fa toc, toc, toc. Sul muro nascono macchie verdi. Leo sorride. “Sono foglie!”

Sara fa un sole arancione. Omar dipinge una nuvola morbida. Qualcuno fa un fiume azzurro, con una linea che sembra cantare.

Leo sente un merlo che fischia vicino. Guarda un'aiuola con piccoli fiori viola. Il vento porta un profumo fresco, come quando si apre la finestra.

Parte 2

Marta porta una scatola con cose pulite e asciutte.

“Guardate,” dice. “Sono tappi, pezzetti di carta, bottoni. Li abbiamo salvati dalla spazzatura. Oggi li usiamo per fare texture, per fare impronte.

Leo prende un tappo rotondo. Lo intinge nel blu. Fa un timbro sul muro: pum! Appare un cerchietto blu.

“Cos'è?” chiede Sara.

“Una goccia!” dice Leo. “Piove sul lago.”

La mamma si abbassa vicino a lui. “Sai, Leo, quando buttiamo la carta nel cestino giusto, la carta può tornare carta. È come una magia vera.”

“Magia vera?” Leo spalanca gli occhi.

“Una magia che facciamo noi,” risponde la mamma. “Con le nostre mani.”

Omar aggiunge: “E quando spegniamo la luce, quando non serve, aiutiamo l'aria. Piccoli gesti. Piccoli, ma tanti.”

Leo pensa ai piccoli gesti. Gli piacciono le cose piccole: i sassolini, le briciole, le formiche in fila.

Marta indica il disegno. “Qui manca qualcosa. Cosa serve alla natura?”

Leo guarda. Vede alberi, sole, acqua. Poi gli viene un'idea. “Un cestino!” dice.

“Un cestino?” ripete Sara.

“Sì. Un cestino per tenere pulito,” dice Leo. “Così il prato ride.”

Tutti ridono piano, contenti. Marta prende il nero e disegna un cestino semplice. Leo fa sopra un simbolo: una freccia che gira, un cerchio. Non è perfetto, ma sembra dire: “Si può usare ancora.”

Quando il muro si riempie, la fres-CA sembra una finestra aperta su un bosco. Ci sono uccellini, foglie, acqua che luccica. E ci sono tante mani dentro, come una coperta fatta insieme.

Alla fine, Marta dice: “Facciamo una foto tutti vicini.” Leo si mette accanto a Sara. La mamma gli pulisce la guancia con un fazzoletto. Leo ha un punto verde sul naso. Lui lo lascia lì. È un ricordo.

Parte 3

Sulla strada di casa, Leo cammina più lento. È stanco, ma leggero. Tiene una piccola borsa di stoffa che Marta gli ha regalato.

“La useremo per la spesa,” dice la mamma. “Così non prendiamo sacchetti di plastica.”

Leo stringe la borsa. “Io aiuto.”

A casa, Leo beve acqua e poi porta il suo bicchiere nel lavandino. La mamma gli mostra due contenitori: uno per la carta, uno per la plastica.

“Dove va questo?” chiede lei, mostrando una scatolina.

Leo la guarda serio, come un esperto. “Plastica,” dice, e la mette nel posto giusto. Fa un piccolo “clac”. Quel suono gli piace.

La sera arriva dolce. Fuori, il cielo diventa rosa e poi blu scuro. Leo è nel letto con il suo pupazzo.

“Domani facciamo ancora la fres-ca?” chiede, con voce bassa.

“Il muro resta lì,” dice la mamma. “E noi possiamo fare piccoli gesti ogni giorno. Anche domani.”

Leo pensa al prato che ride. Pensa al cerchietto blu, alla goccia sul lago.

“Domani spengo la luce,” dice Leo. “E uso la borsa. E condivido i pennelli con Sara.”

La mamma gli accarezza i capelli. “Mi piace. Ogni piccolo gesto aiuta davvero.”

Leo chiude gli occhi. Nella sua testa, l'albero dipinto muove le foglie piano piano. Il fiume azzurro canta piano. E Leo si addormenta con una decisione calda nel cuore: continuare, ogni giorno, insieme agli altri.

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Grembiule
Un indumento che si mette sopra i vestiti per non sporcarli mentre si gioca o si dipinge.
Curioso
Vuol dire voler sapere o vedere cose nuove con attenzione e interesse.
Marciapiede
La parte della strada dove camminano le persone, vicino alle case.
Piazzetta
Una piccola piazza aperta dove le persone possono incontrarsi e giocare.
Spugne
Pezzetti morbidi che assorbono acqua, usati per pulire o dipingere.
Profuma
Profumare significa avere un odore piacevole che si sente nell'aria.
Aiuola
Un piccolo spazio con tanti fiori o piante nel giardino o in strada.
Freschetta
Una parola usata qui per dire una cosa nuova e fresca da fare insieme.
Fres-CA
La parola usata nella storia per dire una grande pittura sul muro.
Fres-ca
Un'altra forma della parola usata per spiegare la pittura sul muro.
Texture
Il modo in cui una superficie sembra o si sente quando la tocchi o la guardi.
Impronte
Segni lasciati da oggetti o mani, come stampi sul muro o sulla carta.
Intinge
Mettere qualcosa dentro un colore o liquido prima di usarlo.
Timbro
Un segno fatto premendo qualcosa colorato sul foglio o sul muro.
Cerchietto
Un piccolo cerchio disegnato, come una macchia rotonda.

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