Parte 1
Mia ha tre anni. Ha i capelli morbidi e una coperta gialla. È sera, la luce è calda, e dalla finestra entra un po' di aria fresca.
Sul tappeto c'è un libro grande con disegni verdi. Papà lo apre piano. «Vuoi leggere tu, Mia?»
Mia annuisce. Tiene il libro con due mani piccole e legge a voce alta, come può: «Ec…o…lo…gia». Sorride. «È la parola della Terra.»
Nel libro c'è un albero con foglie lucide, un fiume blu e un sole gentile. Mia passa il dito sui disegni. «Che bello!»
La mamma si siede vicino. «Leggi ancora.»
Mia legge: «Piccoli gesti aiutano. Spegni la luce quando esci. Chiudi l'acqua. Metti la carta qui, la plastica là.» Lei ripete piano, per ricordare: «Carta qui. Plastica là.»
Parte 2
Dopo la lettura, Mia guarda la cucina. La luce è accesa. «Posso?»
«Sì,» dice papà. Mia cammina fino all'interruttore e fa click. La cucina diventa più calma. «Brava,» dice la mamma. Mia sente il cuore leggero.
Poi vanno in bagno a lavare le mani. L'acqua canta. Mia guarda il rubinetto. «Non troppo,» sussurra, e lo chiude mentre insapona. Quando lo riapre, fa solo uno scroscio piccolo. «Così?» chiede.
«Così va benissimo,» risponde papà.
Nel salotto ci sono due contenitori: uno con un'etichetta “Carta”, uno con “Plastica”. Mia trova un foglio e una bottiglietta vuota. «Carta qui. Plastica là,» ripete ancora, e li mette al posto giusto. È come un gioco semplice e sicuro.
Dalla finestra si vede un vaso con una piantina. Mia le manda un bacio. «Buona notte, fogliolina.»
Parte 3
Tornano sul tappeto. Mia riapre il libro e legge l'ultima frase, lenta e fiera: «Gra…zie, Terra, per l'aria, per l'acqua, per gli alberi.»
La mamma le accarezza la testa. «Anche noi diciamo grazie.»
Papà aggiunge: «Ogni gesto piccolo è un aiuto grande.»
Mia si stringe nella coperta gialla. Pensa alla luce spenta, all'acqua chiusa, ai contenitori ordinati. Fuori, le foglie si muovono piano, come se ascoltassero.
Mia sbadiglia. «Domani faccio ancora i gesti piccoli.»
«Domani,» sussurra la mamma.
E, con un sorriso tranquillo, Mia chiude gli occhi, sentendo nel petto una gratitudine calda e una speranza dolce, come una ninna nanna per la Terra.