Nel Bosco Dolce, dove la luna fa una luce di latte, viveva una tartaruga di nome Tina. Tina aveva un guscio liscio e caldo, come una piccola casa. Camminava piano piano: “tap tap”.
Una sera, Tina sentì un suono: “din din”. Era una campanella d'argento vicino al Laghetto Blu. La campanella rideva piano, come se chiamasse un gioco.
Tina andò al laghetto. L'acqua faceva “plin plin”. Sulla riva c'era Rana Rina, verde e tonda, con due occhi brillanti. C'era anche Coniglio Pino, morbido come un cuscino, e Uccellino Lino, piccolo piccolo.
“Ciao, Tina!” disse Rina.
“Ciao!” rispose Tina.
Pino saltò: “hop hop!”
Lino fece: “cip cip!”
La campanella era legata a un fiore alto. Ma il fiore era piegato. Non si alzava bene, e la campanella non poteva suonare forte.
“Che facciamo?” disse Pino.
“Facciamo piano e insieme,” disse Tina.
Rina provò a spingere il fiore: “spingi spingi”. Il fiore tremò: “fru fru”, ma restò giù.
Pino provò a tirare con le zampette: “tir tira”. Niente.
Lino volò sopra e disse: “Io vedo una foglia grande, qui!”
Tina guardò la foglia. Era larga e fresca, come un piccolo ombrello. Tina disse: “Mettiamo la foglia sotto, come un letto.” Lei camminò “tap tap” e spinse la foglia sotto il gambo.
Rina disse: “Io tengo fermo.”
Pino disse: “Io spingo piano.”
Lino disse: “Io canto: cip cip!”
Uno, due, tre… “hop!” Il fiore si alzò un poco. Tina mise bene la foglia. “Tac!” La foglia fece da sostegno. Il fiore restò dritto.
La campanella suonò: “din din! din din!” e sembrò ridere.
Tutti fecero un giro intorno al laghetto. L'acqua fece “plouf” quando Rina saltò. Pino rise: “hi hi!” Tina sorrise. Il bosco era calmo, e la luna sembrava una ninna nanna.
Poi gli amici si sedettero vicini. Tina disse: “Io sono lenta, ma io arrivo.”
“E noi siamo con te,” risposero.
Morale: Quando si fa piano e insieme, anche una piccola cosa diventa forte e felice.