Il piccolo lupo si sveglia piano, piano. Fuori la neve cade, bianca e morbida. Sul letto, il piccolo lupo trova le sue calze di Natale… ma aspetta! Sono troppo piccole, tutte colorate, e hanno dei pompon che ballano!
“Mamma, guarda! Le mie calze sono strane,” dice il piccolo lupo.
La mamma sorride. “Che buffo! Forse è stato un lutin farceur di Natale!”
Il piccolo lupo ascolta bene. Sente un risolino, piccolo e timido, venire dalla stanza vicina. Cammina piano, senza fare rumore. Nel salotto c'è un piccolo lutin tutto rosso, con un cappello a punta.
“Ciao, piccolo lupo!” ride il lutin, saltando su una sedia. “Hai visto le tue calze? Ora sono le mie! Ma tu hai le mie calze-lampo, scoppiettanti di allegria!”
Il piccolo lupo ride anche lui. “Lutin, hai fatto uno scherzetto!”
“Sì,” dice il lutin, facendo una piroetta. “Io faccio sempre così, quando arriva la notte di Natale!”
Il piccolo lupo guarda l'albero di Natale. Ci sono luci colorate, palline, e biscotti che profumano di festa. Ma tutto è un po' in disordine: le palline sono sotto il tavolo, le luci sono attorcigliate, e i biscotti sono spariti!
“Lutin, puoi aiutarmi a sistemare tutto per Natale?” chiede il piccolo lupo, con occhi dolci.
Il lutin ride. “Solo se mi insegni a mettere le palline sull'albero!”
Il piccolo lupo mostra al lutin come si fa. Il lutin è buffo: mette due palline sulle orecchie, una sul naso, e ride, ride, ride! Poi, insieme, riordinano le luci, trovano i biscotti sotto il divano, e preparano una bella sorpresa per la mamma.
“Bravissimo, piccolo lupo!” dice il lutin. “Hai tanto coraggio e tanta fantasia!”
Sotto l'albero, le calze sono tornate al loro posto. Il piccolo lupo e il lutin si abbracciano. Fuori la neve scende, lenta lenta. Dentro, tutto brilla, ed è tempo di magia e risate.