Capitolo 1 - La sorpresa davanti alla porta
Luca si svegliò presto, con il sole che stava ancora facendo capolino tra le nuvole. Era il giorno di Halloween, il suo giorno preferito! Aveva già deciso da tempo che si sarebbe travestito da piccolo fantasma, con un lenzuolo bianco e due buchi grandi per gli occhi. Mentre scendeva dal suo lettino, sentì il pavimento scricchiolare piano sotto i piedi nudi. Gli piaceva quel rumore, sembrava che la casa avesse voglia di giocare con lui.
Ma quella mattina, una cosa strana lo aspettò davanti alla porta d'ingresso. C'era una scatolina arancione, tutta decorata con disegni di zucche sorridenti e pipistrelli che sembravano ballare. Sul coperchio c'era scritto: “Per Luca, da un amico segreto…”
Luca guardò la scatolina con gli occhi spalancati. —Mamma, papà!— chiamò, ma nessuno rispose subito. Così decise di aprire la scatola da solo, molto piano, come facevano gli investigatori nei cartoni animati.
Dentro, trovò una piccola zucca fatta di cioccolato, una mascherina pelosa da lupo, e un bigliettino con su scritto: “Buon Halloween! Sei pronto per un mistero? Firma: Mister X”.
Luca si sentì agitato e felice allo stesso tempo. Mister X? Chi era questo amico segreto che gli aveva lasciato un regalo? Un brivido gli corse lungo la schiena, ma era di quelli belli, che ti fanno venire voglia di ridere.
Decise che la sua missione per Halloween sarebbe stata scoprire chi era il suo amico segreto. E pensò che avrebbe avuto bisogno dell'aiuto dei suoi amici. Dopotutto, le avventure sono più belle se vissute insieme!
Capitolo 2 - La squadra degli investigatori
Luca mise la mascherina da lupo sulla testa, prese la scatolina e corse in cortile, dove c'era il sole tiepido e le foglie gialle e rosse che danzavano con il vento. Lì trovò Sara, vestita da streghetta, e Tommaso, che aveva uno spaventoso cappello da mostro, ma dei buffi baffi disegnati con il pennarello.
—C'è un mistero da risolvere!— disse Luca emozionato e raccontò di Mister X e del regalo segreto.
Sara aggrottò le sopracciglia come faceva la sua mamma quando era concentrata, e Tommaso si mise subito a saltellare: —Potrebbe essere stato uno gnomo magico che vive nel giardino!—
Luca rise: —O magari il corvo Ciuffo, quello sul lampione, che a volte ci guarda quando giochiamo.—
I tre amici guardarono il bigliettino di Mister X. Odorava di caramella alla vaniglia e aveva una piccola macchia verde sull'angolo. —Forse è della carta usata a scuola per fare le lanterne!— osservò Sara.
Così la squadra degli investigatori decise di seguire le tracce. Prima tappa: la scuola!
Capitolo 3 - Indizi tra zucche e risate
Alla scuola, c'erano zucche ovunque, alcune dipinte con facce buffe, altre con denti grandi e storti. Luca, Sara e Tommaso guardarono bene i tavoli dove avevano fatto i lavoretti qualche giorno prima. Trovarono un pezzo di carta uguale a quello del bigliettino, proprio nel cestino vicino alla finestra.
—Ecco!— esclamò Tommaso. —Il nostro Mister X è stato qui!—
Ma chi poteva essere? Il maestro Silvio, che aveva una risata rumorosa come il tuono, oppure la cuoca Tina, che preparava la merenda più buona del mondo? Forse il bidello Pino, che raccontava sempre storie di fantasmi che mangiavano solo patatine?
Luca e i suoi amici osservavano tutto con attenzione. Passarono vicino alla cucina e sentirono un dolce profumo di torta di zucca. —Buon Halloween, piccoli detective!— li salutò Tina sorridendo, e sembrava proprio felice di vederli, ma non aveva tracce di cioccolato né di carta colorata sulle mani.
Allora, uscirono fuori, e passarono vicino al grande albero di magnolia. Sul ramo più basso, qualcuno aveva appeso un bigliettino arancione. Sara lo prese e lesse: “Cerca dove il vento canta tra le foglie rosse”.
I tre amici si guardarono negli occhi. Dove il vento canta? Certo! Nel vecchio parco, vicino al laghetto!
Capitolo 4 - Il mistero si svela
Il parco era pieno di bambini travestiti che correvano e ridevano. Luca, Sara e Tommaso si avvicinarono al laghetto, dove le papere galleggiavano tranquille. Proprio lì, vicino a una panchina, c'era un'altra zucca di cartoncino, con un nuovo messaggio: “Quasi arrivato… guarda sotto la foglia dorata.”
I piccoli investigatori cercarono tra le foglie cadute, finché Sara gridò: —Ecco qui!—
Sotto una grande foglia gialla c'era un'altra scatolina, più piccola. Appena la aprirono, trovarono un'altra mascherina, questa volta da pipistrello, e un'altra lettera:
“Quando condividi un sorriso, anche la notte si illumina. Buon Halloween, Luca! Il tuo amico segreto sei… TU! E tutti gli amici che ti vogliono bene.”
Luca rimase a bocca aperta. —Sono io l'amico segreto? Ma com'è possibile?—
Tommaso rise forte: —Forse era un gioco!—
Sara abbracciò Luca: —O forse tutti siamo un po' amici segreti quando ci vogliamo bene.—
I tre si sedettero insieme sulla panchina, guardando le foglie che cadevano piano come danzatrici leggere. Luca sentì che il cuore gli batteva felice, perché aveva capito che il regalo più bello era quell'avventura insieme ai suoi amici.
Capitolo 5 - Un sogno di foglie danzanti
La sera, dopo aver raccolto dolcetti in giro per le case e aver scherzato con i mostriciattoli del quartiere, Luca era stanco ma contento. Si infilò sotto le coperte con la sua mascherina da pipistrello sulla fronte, stringendo ancora la scatolina del mistero.
Mentre la mamma gli dava il bacio della buonanotte, Luca chiuse gli occhi e si lasciò cullare dal profumo delle foglie e delle caramelle.
Sognò un bosco incantato, dove le foglie si alzavano volteggiando nell'aria, come in una danza lenta e colorata. Alcune foglie sembravano avere piccoli occhi brillanti e ridevano con lui, mentre altre si trasformavano in minuscole zucche che facevano capriole.
Nel sogno, Sara e Tommaso indossavano le loro mascherine buffe e, insieme a Luca, diventavano una squadra di super amici che sparpagliavano risate e coraggio tra gli alberi.
Tutto era caldo e sereno, e anche se ogni tanto arrivava un piccolo brivido, come il vento di ottobre, bastava darsi la mano per sentire che nessun mistero era davvero troppo spaventoso.
Quando il sole del mattino bussò alla finestra, Luca si svegliò con un sorriso grande così. Sapeva che ogni giorno poteva essere pieno di sorprese e che, con i suoi amici vicino, anche la notte più misteriosa diventava una festa di luci, abbracci e foglie danzanti.