Parte 1: Una notte speciale
Nella foresta di Fogliadoro, l'aria profumava di zucca e di caramello. Era la notte di Halloween e tutti gli animali erano emozionati. L'orsetto Tobia, che non aveva mai paura di niente, si era vestito da pirata: indossava una benda sull'occhio, un cappello grande e una spada di cartone.
“Stasera sarò il più coraggioso di tutti!” disse Tobia allo scoiattolo Leo, che tremava nel suo costume da fantasma.
“Ma... tu non hai paura dei mostri?” chiese Leo con voce sottile.
“Paura? Io? No! Oggi ho un compito speciale: devo classificare tutti i dolcetti che troveremo. Voglio sapere quanti sono gommosi, quanti sono croccanti e quanti fanno ‘squish' quando li schiacci!” rispose fieramente Tobia.
I due amici si incamminarono tra gli alberi. La luna era piena e le ombre danzavano sul sentiero. Ogni tanto, si sentiva un fruscio o un “boo” lontano, ma Tobia stringeva la spada di cartone e sorrideva.
Parte 2: Dolcetti misteriosi
Arrivarono alla tana del gufo Arturo, che aveva appeso lanterne a forma di zucca. “Dolcetto o scherzetto?” gridarono insieme.
Arturo spuntò fuori, tutto vestito da mago, e regalò loro una manciata di caramelle avvolte nella carta viola.
“Queste sono caramelle magiche!” disse Arturo con voce misteriosa. “Quando le mangi, senti il solletico sulla lingua!”
Leo rise, ma Tobia si mise subito a sistemare le caramelle nella sua scatola speciale. “Queste sono dolcetti magici, vanno nella scatola dei dolcetti sorprendenti!” disse, scrivendo su un'etichetta con la zampa.
Più avanti, incontrarono la volpe Viola, travestita da zucca gigante. Viola aveva preparato biscotti a forma di pipistrello.
“Guardate!” disse, “Questi biscotti volano… direttamente dalla teglia alla vostra pancia!”
Leo ne prese uno e fece una smorfia divertita. Tobia li sistemò ordinatamente: “Biscotti croccanti, scatola numero due!”
Ad ogni incontro, Tobia diventava sempre più preciso: cioccolatini nella scatola dei dolci morbidi, lecca-lecca in quella dei dolci duri. Ogni tanto, Leo si spaventava per un'ombra o per il rumore delle foglie, ma Tobia gli dava sempre una pacca sulla spalla.
“Non c'è nulla da temere, amico mio. Qui ci sono solo dolcetti e amici!” diceva.
Parte 3: Il mistero della caramella scomparsa
Quando la scatola era quasi piena, Tobia si accorse che mancava la caramella più importante: la sua preferita, quella al miele e zucca.
“Dove sarà finita?” si chiese, preoccupato.
Leo e Tobia tornarono indietro, controllando sotto ogni cespuglio e dietro ogni albero. Ad un tratto, sentirono un fruscio e un “Boo!” improvviso dietro un tronco.
Leo saltò per lo spavento, ma Tobia si avvicinò con passo deciso. Dietro il tronco c'era il riccio Emma, vestita da strega, che teneva in zampa proprio la caramella scomparsa.
“Boo!” rise Emma. “Era solo uno scherzetto! Volevo vedere se il pirata Tobia era davvero tanto coraggioso!”
Tobia sorrise, si inchinò e disse: “Hai visto che non mi spavento? Però, Emma, la mia scatola dei dolcetti ha bisogno della caramella al miele e zucca!”
Emma gliela restituì, e tutti risero insieme.
Parte 4: Un ultimo “boo” e una dolce amicizia
La notte si faceva più buia, ma la foresta era piena di luci calde e risate. Tobia mise la caramella al suo posto, completando la sua missione.
“Grazie a voi, amici miei, ora posso dire che tutti i dolcetti sono al sicuro… e nessun mostro cattivo potrà mai rubarli!”
“E se invece arrivasse un mostro affamato…?” disse Leo, facendo la voce grossa.
Tobia rise e, con la spada di cartone, fece finta di difendere la scatola. Tutti si unirono al gioco, rincorrendosi tra le foglie.
Alla fine, si sedettero tutti insieme a mangiare i dolcetti, raccontandosi storie paurose ma buffe. Tobia si avvicinò a Leo e gli disse piano:
“Vedi, Halloween non è per avere paura, ma per stare insieme, aiutarsi e… ridere anche dei piccoli ‘boo'!”
Proprio in quel momento, dal cespuglio saltò fuori un gufetto e fece: “Boo!”
Tutti scoppiarono a ridere, e Tobia concluse la serata dicendo: “Il più grande ‘boo'… è quello dell'amicizia!”
E nessuno, quella notte, ebbe più paura.