Oggi Mattia si sveglia e sente un “toc-toc” vicino al suo letto. Si stropiccia gli occhi, batte le mani: “Chi è?”. Nessuno risponde. Mattia si alza piano piano, con i piedini nudi fa “tap tap” sul pavimento. Guarda sotto il letto: solo il suo peluche, Orso Uffa. Mattia ride: “Ciao Orso Uffa!”. Ma il mistero resta: chi ha fatto “toc-toc”?
Mattia va in cucina. Mamma prepara la pappa. Mattia dice: “Mamma, toc-toc!”. Mamma sorride: “Forse è il vento, Mattia?”. Ma la finestra è chiusa. Mattia scuote la testa. No, non è il vento.
Mattia guarda la porta. Vede un'ombra piccola. “Ciao, chi sei?”, chiede. “Miao!” risponde la gattina Lilla. Lilla fa “hop” e salta sulla sedia. Mattia ride forte: “Lilla, hai fatto tu toc-toc?”. Lilla fa le fusa: “Prrrr”.
Mattia pensa forte. Guarda le sue costruzioni sul tappeto. La torre è caduta! C'è un cubo per terra. “Oh oh!” esclama Mattia. Prende il cubo, lo batte piano: “toc-toc”. Uffa sorride. Lilla gioca con il cubo: “plin plin”.
Mattia dice: “Mamma, era il mio cubo!”. Mamma applaude: “Bravo, piccolo detective!”. Tutti ridono. Lilla si rotola sul tappeto, Orso Uffa sorride, Mattia è felice.
Alla fine della giornata, Mattia abbraccia Orso Uffa e Lilla. Dice: “Mi piace cercare”. E mamma risponde: “Insieme è ancora più bello”.
A volte, i misteri sono giochi divertenti, soprattutto se li risolviamo tutti insieme.