C'era un pomeriggio calmo. Quattro amici giocano in giardino. Ci sono Anna, Leo, Mia e Tom. Hanno quasi tre anni. Tom è in carrozzina. Sorridono e ridono.
Poi Anna grida: "Il biscotto!" Tutti guardano. Il piatto è vuoto. Un biscotto manca. Non è un grande guaio. È un gioco.
Leo dice: "Facciamo gli occhi da detective." Mettono le mani a tesa come una lente. Guardano intorno.
C'è una briciola sul tavolo. C'è una briciola sul vaso. C'è una briciola sul sentiero. I bambini seguono la briciola. Tu vuoi guardare? Mostra con il dito dove andare.
Sotto la panchina c'è una scia di fiocco. Il fiocco è blu. È piccolo e morbido. Mia tocca il fiocco. "È caldo," dice Mia. Sorridono.
Vicino al cespuglio vedono un'orma. L'orma è piccola. Sembra una zampa. Chi ha una zampa? Leo pensa a un pet. Anna ride: "Forse è il gatto!" Tom dice: "Forse è il cane!" Tu cosa pensi? Indica il disegno.
Seguono la scia. La scia va alla porta. La porta è aperta. Dentro c'è il tappeto. Sul tappeto c'è una piccola tana. Dentro la tana c'è qualcosa che muove.
Esce un gattino. È morbido e ronfa. Ha una briciola sul muso. I bambini ridono piano. Il gattino guarda il biscotto. Poi fa una leccata. Il biscotto è sbriciolato ma felice.
Anna prende il gattino e lo accarezza. "Grazie," dice. Tutti aiutano. Pulicono il tappeto. Mettono il gattino al sicuro. Preparano un pezzetto di biscotto per lui. Condividono.
Poi si siedono tutti vicino. Raccontano il piccolo caso. Hanno usato gli occhi, il dito e il cuore. Hanno aiutato il gattino e se stessi.
La gentilezza e la curiosità portano sempre a una soluzione dolce.