Nella caserma dei vigili del fuoco, Anna apre la finestra. Ama la pioggia. Le gocce fanno toc toc, come dita gentili sul davanzale. L'aria profuma di terra bagnata. Anna sorride.
Mette il casco giallo. Prova la giacca che brilla. Allaccia gli stivali forti. Controlla il tubo e la lancia. Guarda la scala, la cinghia, la radio. Con la squadra fa un piccolo esercizio: “Pronti?” dice Anna. “Pronti!” rispondono tutti. Uno arrotola il tubo, uno lo srotola, uno accende e spegne la radio. “Funziona,” dice Anna piano.
La radio fruscia all'improvviso: “Biblioteca del quartiere, entra acqua dalla finestra.” È un appello inatteso. Anna resta calma. “Ricevuto,” dice. Sale sul camion rosso come una mela. La sirena fa solo un peep, gentile gentile. Si parte piano. La pioggia batte, gocce gocce gocce, ma la strada è tranquilla.
In biblioteca c'è un piccolo lago vicino ai libri. La bibliotecaria agita un panno. Due bambini guardano curiosi. “Va tutto bene,” dice Anna con voce calda. “Amiamo la pioggia e sappiamo cosa fare.” Uno della squadra chiude bene la finestra. Un altro porta via i tappeti bagnati. Anna spegne la luce vicino all'acqua, per sicurezza, e mette coni gialli. “Tu con me,” dice a un collega. “Asciughiamo piano.” Con spazzoloni e secchi spingono l'acqua verso il tombino. Mettono libri su ripiani alti, lontani dalle gocce. “Siamo una squadra,” dice Anna. “Insieme è facile.” I bambini sorridono e aiutano a portare salviette. Tutto diventa asciutto e profuma di carta pulita.
“Che lavoro fai?” chiede un bimbo. “Sono vigile del fuoco,” risponde Anna. “Non spegniamo solo il fuoco. Aiutiamo con l'acqua, con il vento, con rami caduti. Se un gattino sale su un ramo basso, parliamo piano e lo riportiamo giù. Ogni giorno proviamo l'attrezzatura. Ascoltiamo la radio. Stiamo calmi e lavoriamo insieme.”
Tornano in caserma. Anna asciuga gli stivali, poi prende il suo quaderno azzurro. È il suo quaderno delle idee. Disegna gocce con faccine. Scrive: “Mettere i libri lontani dalle finestre.” “Pulire le foglie dai tombini.” “Gioco del secchio: passarsi l'acqua in fila.” “Canzone della sirena: fermarsi e ascoltare.” Incolla una foglia lucida. Il quaderno è pieno di idee.
Fuori la pioggia canta piano. Il camion rosso dorme come un gatto grande. Anna chiude gli occhi e respira. Tutto è tranquillo. Buonanotte, città. Buonanotte, pioggia gentile.