Sofia era una calciatrice. Amava il calcio. Ogni giorno, andava al campo.
Una mattina, incontrò due bambini. "Ciao! Volete giocare a calcio?" chiese Sofia.
"Sì! Sì!" risposero Pippo e Mia, saltando di gioia.
"Benissimo! Io vi insegnerò!" disse Sofia, sorridendo.
Sofia prese la palla. Era grande e rotonda. "Guardate!" disse. "Questo è un tiro!"
Sofia calciò la palla. Volò in alto e atterrò in porta. "Wow!" esclamò Pippo. "Sei forte!"
"Sì, ma ci vuole pratica!" spiegò Sofia. "Voi potete farlo anche voi!"
Mia provò. Calciò la palla. Ma andò a destra. "Oh no!" disse triste.
"Non preoccuparti, Mia!" disse Sofia. "Prova di nuovo. Ecco come fare!"
Sofia mostrò come colpire la palla. Pippo e Mia la guardarono attentamente. "Facile!" disse Pippo.
Mia riprovò. Questa volta, la palla andò dritta. "Yay!" urlò felice. "Ce l'ho fatta!"
"Bravissima, Mia!" applaudì Sofia. "Avete visto? Con il lavoro di squadra, si può fare tutto!"
I bambini giocarono e risero. Sofia li incoraggiò. "Il calcio è divertente! E aiuta a fare amici!"
Dopo un po', fu ora di andare. "Grazie, Sofia!" dissero Pippo e Mia.
"Grazie a voi! Ricordate, praticate sempre!" rispose Sofia.
I bambini andarono a casa, felici e pronti a giocare ancora.