Luca è un uomo e gioca a calcio. È sera. Il campo è morbido e verde. Le luci fanno “din-din”. Luca sorride. “Ciao, pallone!”, dice.
Prima si scalda. Fa “hop hop”. Muove le braccia. Muove i piedi. Beve acqua: “glu glu”. Un amico, Marco, arriva. “Ciao Luca”, dice. “Ciao!”, risponde Luca.
L'allenatore fischia: “piii!”. “Oggi giochiamo piano e bene”, dice. “E con cuore gentile.” Luca annuisce.
La partita inizia. Il pallone fa “toc toc” sull'erba. Luca corre: “tap tap tap”. Guarda i compagni. “Passo a te!”, dice. E passa. Il pallone va “zip!”. Marco ride: “Bravo!”
Un bimbo sugli spalti batte le mani: “clap clap”. Luca sente gioia nel petto.
Poi arriva un piccolo guaio: il pallone rotola vicino alla linea. “Oh-oh”, dice Marco. Luca lo prende con calma. Lo mette fermo. “Si riparte”, dice. Tutti dicono “sì”. Nessuno si arrabbia.
Un avversario scivola: “pluf”. Luca si ferma. “Tutto ok?”, dice. L'altro uomo si alza. “Ok, grazie”, risponde. Si danno la mano.
Alla fine, l'allenatore fischia: “piii!”. Tutti fanno “bravi bravi”. Luca saluta: “Ciao, campo. Ciao, amici.” A casa, si lava: “splash”. Si mette il pigiama. Il cuore è calmo.
La sera è dolce, e Luca pensa: il calcio è correre insieme, aiutare e giocare pulito.
Morale: Gioca con rispetto, passa la palla, e il sorriso torna sempre.