C'era un uomo, si chiamava Marco. Marco era un calciatore. Un giorno, Marco camminava nel parco e vide dei bambini che giocavano a calcio. "Ciao bambini!" disse Marco con un grande sorriso.
"Ciao!" risposero i bambini. "Sei un calciatore?" chiesero con occhi grandi.
"Sì," disse Marco, "giocavo a calcio per lavoro. Era molto divertente!"
"Ci racconti?" chiese un bimbo con la maglietta rossa.
"Certo!" disse Marco. "Correvo tanto sul campo. Calciavo il pallone forte, forte. E segnavo gol. I gol sono quando la palla va in rete!"
"Wow!" dissero i bambini insieme. "Vuoi giocare con noi?"
"Sì!" disse Marco. "Facciamo una partita!"
I bambini risero e corsero a prendere il pallone. Marco giocava con loro. "Passa la palla!" gridava Marco. "Bravissimi!"
I bambini calciavano, ridevano e correvano. Marco insegnava loro a calciare meglio. "Fai così," diceva, mostrando come calciare bene.
Dopo la partita, Marco disse: "Sapete, il calcio è divertente, ma anche impegno. Bisogna allenarsi ogni giorno!"
"Io voglio allenarmi!" disse una bambina.
"Io anche!" disse un altro bambino.
Marco sorrise. "Vi aiuterò. Venite al parco ogni settimana!"
I bambini erano felici. "Grazie, Marco!"
"Grazie a voi," disse Marco. "Il calcio è speciale perché ci unisce tutti!"
E così, Marco e i bambini giocarono insieme, ogni settimana. Il parco era pieno di risate e allegria. E i bambini imparavano e si divertivano tanto.