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Storia sulle vacanze estive 7/8 anni Lettura 11 min. Disponibile in audiostoria (1)

Un’estate piena di meraviglie

Filippo vive un’estate indimenticabile con la sua famiglia, tra picnic divertenti, avventure al museo dei dinosauri e gite in bicicletta, scoprendo che i momenti più belli si condividono insieme. Ogni giorno porta nuove sorprese e ricordi speciali che resteranno nel suo cuore.

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Un ragazzo di 8 anni, con i capelli castani in disordine e gli occhi brillanti di gioia, è seduto su una coperta a quadri rossi e bianchi in un parco soleggiato. Sorride ampiamente, tenendo un cono gelato che si sta sciogliendo nella mano, con colori vivaci sul viso. Accanto a lui, la sua sorellina Lucia, una bambina di 5 anni con i capelli biondi intrecciati e un grande cappello di paglia, ride cercando di prendere una farfalla che vola intorno a loro. La loro mamma, una donna sorridente con capelli castani, sta disimballando un cestino da picnic pieno di deliziosi panini e frutta fresca. Il parco è verdeggiante, con grandi alberi che ombreggiano fiori colorati e un lago scintillante in lontananza. Famiglie passeggiano e bambini giocano a palla. La scena principale mostra il ragazzo e sua sorella che si divertono insieme, circondati da risate e luce, godendosi un momento di felicità estiva in famiglia. segnalare un problema con questa immagine

La versione audio è disponibile gratuitamente per questa storia:

Durata dell'audiostoria: 11:09

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Capitolo 1: Il primo giorno d'estate

Filippo si svegliò presto quella mattina, anche se la scuola era finita e avrebbe potuto dormire ancora. Il sole entrava già dalla finestra e i passerotti cantavano allegramente nel giardino. Filippo saltò giù dal letto con un gran sorriso: era arrivata l'estate, e con essa le vacanze tanto attese!

Scese di corsa in cucina, dove la mamma stava preparando la colazione. “Buongiorno, mamma! Oggi è il primo giorno delle vacanze estive!” disse Filippo, facendo una piroetta tra il tavolo e la sedia. La mamma sorrise, versandogli una tazza di latte fresco. “Sì, tesoro! E quest'anno abbiamo grandi progetti, ricordi?”

Filippo annuì entusiasta. Ogni estate la sua famiglia aveva delle tradizioni speciali: si organizzavano sempre un picnic al parco, una gita in montagna e una settimana al mare con i nonni. Ma la cosa che piaceva di più a Filippo era che tutta la famiglia si sedeva insieme per decidere il programma delle vacanze. Così, dopo colazione, Filippo, la mamma, il papà e la sorellina Lucia si sedettero al tavolo, ognuno con un foglio e una matita colorata.

“Facciamo una lista delle cose che vorremmo fare quest'estate!” propose il papà. Filippo scrisse subito: “Gelato gigante”, “Partita a pallone con papà”, “Costruire una capanna”, “Gita in bicicletta”, “Andare al museo dei dinosauri”. Lucia, che aveva cinque anni, disegnò una piscina e un gelato rosa. Tutti risero vedendo i suoi disegni buffi, soprattutto quello del papà trasformato in un leone (secondo Lucia, il papà ruggiva sempre quando perdeva a carte).

“Bene,” disse la mamma, “ora scegliamo tre cose da fare questa settimana.” Alla fine decisero: il picnic al parco, una visita al museo dei dinosauri e una gita in bicicletta. Filippo era felicissimo: l'estate prometteva meraviglie!

Capitolo 2: Il picnic più buffo di sempre

Il giorno del picnic arrivò e la famiglia di Filippo preparò tutto l'occorrente: panini, spremute, frutta fresca e una coperta a quadri colorati. “Non dimenticate il pallone!” gridò Filippo, mentre cercava disperatamente tra i giochi il suo super-pallone blu.

Appena arrivati al parco, scelsero un bell'angolo all'ombra di un grande albero. Filippo aiutò la mamma a stendere la coperta, mentre Lucia inseguiva una farfalla. Il papà, invece, aveva già iniziato a montare la sua sedia pieghevole… ma la sedia fece “crack!” e il papà finì sdraiato per terra. Tutti risero così tanto che perfino i piccioni si allontanarono un po' per non essere disturbati.

Dopo aver mangiato, Filippo e Lucia si sfidarono a chi lanciava il pallone più lontano. Ogni tanto il pallone finiva tra i cespugli o, peggio ancora, tra i piedi di qualche passante. “Scusi!” gridava Filippo, rincorrendo il pallone con le orecchie rosse. Una signora, colpita sul piede, gli fece l'occhiolino e disse: “Sei più forte tu o il pallone?” Filippo rise e promise di stare più attento.

Quando arrivò il momento del dolce, la mamma tirò fuori una sorpresa: gelati fatti in casa! Lucia ne prese uno e lo fece cadere subito sull'erba. “Ops!” disse con la sua vocina, e Filippo corse a consolarla: “Nessun problema, metà del mio è tuo!” Così, ridendo e sporcandosi di gelato, passarono un pomeriggio felice, tra giochi, storie e fotografie buffe.

“Hai visto quante cose belle succedono quando siamo insieme?” disse il papà tornando verso casa. Filippo annuì: la famiglia era la cosa più bella delle vacanze.

Capitolo 3: Avventure al museo dei dinosauri

Il giorno dopo, Filippo si svegliò emozionato: finalmente sarebbero andati al museo dei dinosauri! Mentre si vestiva, immaginava di cavalcare un T-Rex o di scappare da un triceratopo. “Oggi porto il mio quaderno degli schizzi!” disse alla mamma, “Voglio disegnare tutti i dinosauri che vedrò!”

Arrivati al museo, Filippo rimase a bocca aperta davanti all'enorme scheletro di dinosauro nell'atrio. “Guarda, Lucia!” gridò, “È più grande della nostra casa!” Lucia fece un passo indietro, stringendo la mano della mamma. “Non ti preoccupare,” la rassicurò Filippo, “sono solo ossa. Non morde più nessuno!”

Durante la visita, una guida simpatica raccontava storie di dinosauri con voci buffe. Filippo fece mille domande: “Come facevano i dinosauri a lavarsi i denti?” “Cosa mangiavano?” “Avevano paura del buio?” La guida rise e rispose a tutto, spiegando che i dinosauri non avevano lo spazzolino, ma i denti si pulivano mangiando piante o carne.

Filippo prese appunti e disegnò il suo dinosauro preferito: il velociraptor, piccolo ma velocissimo. Lucia, invece, disegnò un dinosauro con il cappello e gli occhiali da sole, “Perché anche i dinosauri andavano in vacanza!” spiegò con serietà.

Dopo il museo, la famiglia si fermò in una gelateria. Filippo pensò che sarebbe stato divertente se i dinosauri avessero potuto mangiare il gelato. “Immagina un T-Rex con il cono in mano!” rise. Il papà aggiunse: “Scommetto che ne avrebbe mangiati almeno dieci!”

Quella sera, prima di addormentarsi, Filippo pensò a quanto era fortunato ad avere una famiglia così curiosa e divertente. Ogni giorno era una nuova scoperta.

Capitolo 4: La grande gita in bicicletta

La domenica mattina, Filippo si svegliò sentendo il rumore delle biciclette che il papà stava gonfiando in giardino. “Sveglia, campione!” disse il papà, “Oggi si va in bici tutti insieme!” Filippo corse subito a lavarsi i denti e a mettere il suo caschetto blu.

La mamma preparò uno zainetto con acqua e merenda, mentre Lucia si mise il campanello rosa al manubrio. Filavano tutti in fila indiana: papà davanti, poi Filippo, Lucia e mamma che chiudeva la fila. Il sentiero era pieno di farfalle, coccinelle e persino una lepre che saltellava tra i cespugli.

“Guardate che panorama!” gridò il papà, indicando il lago che luccicava poco distante. Filippo pedalava forte, sentendosi veloce come un velociraptor del museo. Lucia, invece, faceva “drin drin” col suo campanello ogni volta che vedeva un fiore bello.

A metà strada si fermarono per una pausa sotto un grande salice. “Ho fame!” dichiarò Filippo, e la mamma tirò fuori panini e succo di frutta. Papà raccontò una storia buffa di quando da piccolo cadeva sempre dalla bici. “Io invece sono caduto solo una volta… per colpa di una papera che mi ha fatto lo sgambetto!” disse Filippo, facendo ridere tutti.

Dopo la merenda, decisero di esplorare il boschetto vicino. Filippo guidava il gruppo, fingendo di essere un esploratore alla ricerca di tesori nascosti. Lucia trovò una piuma colorata, che mise tra i capelli come una vera indiana.

Sulla strada del ritorno, Filippo si accorse che pedalare tutti insieme era ancora più bello che andare veloce da solo. “La prossima volta possiamo invitare anche i nonni?” chiese. “Certo!” risposero mamma e papà in coro.

Capitolo 5: Una serata speciale in famiglia

Le vacanze continuavano piene di avventure, ma una delle cose che Filippo amava di più erano le serate in famiglia. Quella sera, la mamma propose di organizzare una “serata cinema” in giardino. Prepararono dei popcorn e sistemarono cuscini e coperte sul prato mentre il papà montava il proiettore su una parete bianca.

Quando tutto era pronto, Filippo si accoccolò accanto a Lucia e alla mamma, con una ciotola di popcorn gigante. Guardarono un film divertente con tanti animali buffi, mentre le lucciole illuminavano il giardino. Ogni tanto il papà raccontava una barzelletta e tutti ridevano così forte che persino il gatto di casa, Poldo, si svegliava dal suo sonnellino per vedere cosa stava succedendo.

Dopo il film, si sdraiarono a guardare le stelle. Filippo si sentiva felice e pensava che le vacanze estive erano davvero speciali non solo per le gite, ma anche per i momenti tranquilli insieme. “Sai mamma?” disse, “Mi piace quando facciamo le cose tutti insieme. Anche stare qui a guardare le stelle è una bellissima avventura!”

La mamma lo abbracciò: “Le vere avventure sono quelle che viviamo con le persone che amiamo.” Filippo sorrise, stringendo forte la mano della sorellina.

Capitolo 6: Un'estate da ricordare

I giorni passarono veloci tra giochi, gelati, risate e nuove scoperte. Ogni sera, Filippo si divertiva a disegnare sul suo diario le cose più belle che aveva vissuto: il picnic buffo, il dinosauro con gli occhiali, la piuma colorata di Lucia, la serata cinema sotto le stelle.

Quando arrivò il momento di preparare lo zaino per tornare a scuola, Filippo non era triste. Aveva tanti ricordi da portare con sé e sapeva che l'estate avrebbe lasciato spazio ad altre avventure.

“Le vacanze sono finite, ma possiamo continuare a vivere momenti speciali anche durante l'anno!” disse la mamma. Filippo annuì: bastava essere curiosi, gentili e pronti a divertirsi.

Prima di andare a dormire, Filippo scrisse nel suo diario: “Le vacanze estive sono bellissime perché sto con la mia famiglia, scopro cose nuove e imparo che le avventure più belle sono quelle che si vivono insieme.”

E con questo pensiero felice, Filippo chiuse gli occhi, sognando già la prossima estate.

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