C'era una volta una piccola bambina di nome Sofia. Sofia aveva due anni e adorava correre e saltellare. Un giorno, mentre giocava nel parco, vide un gruppo di bambini più grandi che facevano judo.
Sofia era molto curiosa. Si avvicinò pian piano e vide un grande campione che insegnava ai bambini. Il campione sorrise a Sofia e le disse, "Vuoi provare anche tu?"
Sofia era un po' timida. "Non so se posso," disse.
Il campione le rispose, "Non preoccuparti, piccolo fiore. Ti mostro io come fare."
Sofia fece un grande respiro. "Va bene, voglio provare!" disse con un sorriso grande come il sole.
Il campione le mostrò come tenere le braccia. "Guarda, Sofia. Così," disse mentre piegava le ginocchia.
Sofia imitò il campione. "Così," ripeté felice.
All'inizio, Sofia cadde un paio di volte. Si scosse la polvere, un po' triste. "Non ci riesco," disse pian piano.
Il campione la incoraggiò, "Sofia, non arrenderti mai. Io credo in te."
Sofia decise di provarci ancora. "Posso farcela!" disse con occhi brillanti.
I bambini intorno iniziarono a battere le mani. "Forza Sofia! Forza!" gridavano tutti insieme.
Con tanta forza e coraggio, Sofia riprovò. Questa volta, riuscì a fare una capriola perfetta!
"Sì!" gridò Sofia gioiosa, saltellando.
Il campione le disse, "Vedi, Sofia? Con un po' di pratica e di aiuto, puoi fare tutto."
Sofia sorrise grande. Aveva imparato che con il judo si può giocare, fare squadra e divertirsi insieme.
Tutti i bambini insieme dissero, "Il judo è divertente! Siamo una squadra!"
E da quel giorno, Sofia giocava a judo ogni volta che poteva, sempre con il suo grande sorriso e con tanti nuovi amici.