Marco ha tre anni. Oggi va al parco con il papà. Porta un pallone rosso. "Vieni, Marco!" dice il papà. Marco corre. Hop, hop. Toc-toc fa il pallone.
Al parco ci sono altri bimbi. C'è Sofia, c'è Leo. Tutti giocano a calcio. Marco calcia piano. Pluf, il pallone rotola sull'erba. Marco sorride. "Bravo!" dice Sofia. Marco batte le mani. Clac clac.
Il papà mostra come passare il pallone. "Metti il piede così", dice piano. Marco prova. Toc, passa a Leo. Leo ride. Marco è contento. Impara a fermarsi con il piede. Poi impara a guardare gli amici. Guarda, passa, corre.
A volte Marco sbaglia. Il pallone va lontano. Marco fa un piccolo pianto. Il papà lo abbraccia e dice: "Tutto bene. Proviamo di nuovo." Marco riprende a giocare. Hop, corre più forte. Fa un gol e batte le mani. Tutti applaudono piano: "Bravissimo!"
A fine gioco i bimbi si scambiano il pallone. Si dicono grazie. Tutti si siedono sull'erba. Mangiano una mela e brindano con un sorso d'acqua. Il papà dice: "Lo sport è gioco. È stare insieme." Marco sorride e si sente forte.
La squadra è allegra. Si aiuta. Si impara. Si gioca con il cuore.
Lo sport è un gioco che ci insegna a essere gentili e coraggiosi.