Oggi Marco ha un anno. Va al parco con mamma e papà. C'è una palla morbida. Marco la tocca. La spinge con il piede. La palla va piano. "Bravo", dice la mamma. "Giochiamo a calcio", dice il papà.
Marco ride. Apre le braccia. Fa un piccolo passo. Tocca la palla. Calcia piano. La palla entra tra due coni gialli. È un piccolo goal. Marco batte le mani. Il papà batte le mani.
La palla torna. Papà passa la palla. "Pronta", dice la mamma. Marco guarda. Respira calmo. Tocca la palla. La passa alla mamma. La mamma sorride. "Che bel passaggio", dice.
Marco prova ancora. Scivola e si siede sull'erba. Guarda il ginocchio. È pulito. Il papà lo abbraccia piano. "Tutto bene", dice. Marco ride di nuovo. Si alza. Beve un po' d'acqua. L'acqua è fresca.
Ora fanno un giro lento. Uno, due, tre passi. Marco sente il vento. Il sole è dolce. Poi torna alla palla.
Calcio, passaggio, stop. Piano, piano, meglio. Insieme, si aiutano. Alla fine, Marco è stanco. Fa un grande sbadiglio. Si stringe alla mamma. È felice.
La sera, Marco pensa: con impegno e con gli altri, ogni piccolo passo è un grande successo.