Marina era una giovane pirata con un cappello blu e un sorriso grande. Amava il mare. Amava il vento. Amava l'equipaggio che cantava sul ponte.
Un giorno la nave incontrò nebbia morbida come una coperta. L'equipaggio si guardò intorno. "Dove siamo?" chiese il piccolo Seba. "Non lo so," disse il vecchio Gino, un po' confuso. Ma Marina si fece avanti. "Tranquilli," disse. "Vi guiderò io."
Marina prese la bussola. La bussola brillò come una stella. Marina parlò piano e chiaro. "Seguite la bussola. Cantiamo insieme!" Cantare era il modo migliore per non avere paura. Cantavano: "Via, via, verso l'isola!" La voce si mischiava al vento. La voce era calda e dolce.
Mentre navigavano, arrivò una tempesta. Non era cattiva. Era solo molto rumorosa. Le onde facevano ciao con le mani d'acqua. La pioggia disegnava punti sul mare. Marina sistemò le vele con calma. "Stringete la corda," disse. "Teniamo forte e sorridiamo." Tutti tennero forte. Tutti sorrisarono. La nave danzò sulle onde come una barca che sa ballare.
Dopo la tempesta apparve un'isola. Era tonda e verde, con palme come ombrelli. Sulla spiaggia c'era una mappa disegnata nella sabbia. "È una mappa?" chiese la piccola Lina. "Sembra proprio una mappa!" rispose Seba. Marina saltò giù dalla nave. Il suo passo era deciso. Il suo cuore era leggero.
L'isola nascondeva piccole sfide. C'erano rocce scivolose. C'erano sentieri che si ingarbugliavano. Ma Marina guardava, pensava e ridiva. "Proviamo questo," disse, e indicò un passaggio con fiori gialli. Tutti la seguirono. Quando qualcuno inciampava, Marina lo aiutava a rialzarsi. "Non fa niente," diceva. "Andiamo insieme."
Alla fine trovarono una baia tranquilla. Nella sabbia c'era una scatola di legno. Marina aprì la scatola. Dentro c'era una bussola dorata e un sacchetto di semi profumati. "La bussola è per l'equipaggio," disse Marina. "I semi sono per il giardino dell'isola. Piantiamoli insieme."
Piantarono i semi. Cantavano e ridevano. L'isola parve sorridere. La nebbia era lontana. La nave era felice. L'equipaggio era ritrovato e sereno. "Grazie, Marina," dissero tutti. Marina batté le mani e rispose: "Siamo una squadra."
La sera, sotto le stelle, la nave riposò. Il vento cantò una ninna nanna. Marina guardò l'equipaggio che dormiva tranquillo. Sapeva che, con coraggio e gentilezza, ogni avventura finisce bene. E così fu.