Capitan Rino era un pirata grande e sorridente. Portava un cappello blu e una barba morbida. La sua nave, la Stella Salata, dondolava piano sull'oceano.
Un mattino, l'equipaggio caricò casse di biscotti, frutta e coperte. “È una consegna importante,” disse Rino. “Dobbiamo salvare il carico e portarlo all'Isola del Faro.”
Il pappagallo Pillo gridò: “Biscotti! Biscotti!” e fece ridere tutti.
Si partì. Il mare era verde e lucido. I delfini saltavano vicino alla prua. Rino teneva la mappa in mano e fischiettava.
Ma ecco: il cielo cambiò colore. Arrivarono nuvole grigie. Il vento soffiò forte: fuuuu! Le onde fecero splash, splash.
“Una piccola tempesta!” disse Rino, con voce calma. “Niente paura. Facciamo squadra.”
“Stringiamo le corde!” disse Mina, la marinaia. “Copriamo le casse!” disse Tito, il cuoco. Rino pensò in fretta. “Le casse più leggere sotto il telo grande. Quelle pesanti vicino all'albero, così non scivolano.”
Pillo provò a aiutare. Tirò una corda… e cadde in un secchio. “Plop!” “Ah-ah!” rise l'equipaggio. Rino lo tirò su piano. “Bravo, pirata piumato. Riproviamo.”
La nave ballava, ma Rino contava: “Uno, due, tre… insieme!” E insieme tiravano. Le corde si fermarono. Le casse rimasero ferme. La tempesta si stancò presto, come un bimbo che sbadiglia. Le nuvole si aprirono e comparve un sole dorato.
Davanti a loro spuntò un'isola misteriosa, con palme e una spiaggia chiara. Sul colle c'era un faro bianco. “Siamo arrivati!” disse Rino.
Ma l'ingresso del piccolo porto era pieno di alghe. Rino ebbe un'idea furba. “Usiamo il remo lungo e la rete. Piano piano.” Mina guidò, Tito spinse, Pillo indicò: “Di qua! Di qua!” E la Stella Salata scivolò dentro, come una barchetta in una pozzanghera.
Sull'isola, i guardiani del faro applaudirono. “Avete salvato il carico!” Rino consegnò le casse. “Missione fatta,” disse, strizzando l'occhio.
Quella sera, l'equipaggio mangiò biscotti e frutta sotto le stelle. Il mare era calmo e faceva shhh. Capitan Rino sorrise: “Domani, nuova rotta. Ma ora… riposo, pirati.”