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Storia di pirati 3/4 anni Lettura 5 min.

Luna la pirata e il tesoro della notte silenziosa

La pirata Luna e il suo allegro equipaggio affrontano una tempesta mentre navigano verso l'Isola Sussurro, mettendo alla prova il loro coraggio, la complicità e il rispetto del silenzio.

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Luna, una donna pirata sorridente dai capelli neri corti con ciocca, porta un grande cappello blu con una piccola stella, una giacca rossa con bottoni dorati e una sciarpa gialla; è inginocchiata sulla sabbia mentre apre una piccola scatola di legno e sorride, il volto illuminato da lucciole gialle e verdi. Milo, un gabbiano birichino grigio e bianco con una piccola penna arricciata, vola sopra Luna facendo un cenno d'ala con sguardo curioso. Pepa, una tartaruga femmina lenta con carapace verde a motivi, è seduta al bordo dell'acqua e osserva la scatola con occhi calmi. Bombo, un piccolo granchio rosso, sta su una roccia vicina con le chele alzate come per salutare e guarda le lucciole. Luogo: una piccola baia su un'isola con sabbia color crema, palme inclinate verso il mare, una grande roccia con una fessura a forma di sorriso e onde argentate sotto una luna rotonda; si percepisce una serena notte estiva con leggere gocce ancora sulle vele di una barca ormeggiata. Stampa grafica: inchiostro colorato, tratti morbidi, tonalità pastello sature, texture di sabbia e schiuma visibili e espressioni semplici e leggibili per bambini. segnalare un problema con questa immagine

La pirata Luna portava un cappello blu con una piccola stella cucita sopra. Il suo veliero, La Conchiglia Rossa, scivolava sull'oceano come una barca di carta, ma molto più coraggiosa. L'acqua era verde e brillante. Il sole faceva “tic tic” sulle onde, come se giocasse.

Quella sera Luna aveva una missione speciale: organizzare la guardia di notte in silenzio. “Shhh,” sussurrò, mettendo un dito sulle labbra. “La notte ascolta.”

Sull'albero maestro c'era Milo il gabbiano, con una piuma storta e un'aria furba. Sul ponte c'era Pepa la tartaruga, lenta ma attenta. E vicino al timone c'era Bombo, un piccolo granchio con chele molto orgogliose.

“Chi fa la prima guardia?” chiese Luna piano.

“Io!” gracchiò Milo, ma poi si tappò il becco. “Ops. Io… in silenzio.”

Luna rise senza rumore, con le spalle che ballavano. Poi tirò fuori una campanella… ma era una campanella di stoffa, morbida morbida. Non faceva nessun suono. “Quando la tocchi, vuol dire: cambio turno,” spiegò.

Milo fece l'occhiolino. Pepa annuì. Bombo alzò una chela e disse: “Io posso fare ‘clic'… ma farò ‘niente'!”

La luna vera, in cielo, era una barca d'argento. L'aria profumava di sale e di limone, perché Luna teneva sempre un limone in tasca “per fortuna”.

All'improvviso, il vento cambiò. Le vele fecero “flap flap”. Nuvole grigie arrivarono veloci, come pecore che corrono. Non era una tempesta spaventosa, ma una tempesta birichina. Spruzzi freschi pizzicarono il naso di Luna.

“Equipaggio,” disse Luna dolce, “restiamo calmi. Siamo insieme.”

Un tuono lontano fece “bum” come un tamburo, ma subito dopo il mare fece una risatina: “sciac, sciac”. La Conchiglia Rossa salì e scese, su e giù, come su un'altalena.

Milo voleva gridare, ma ricordò il silenzio. Allora fece un segnale con l'ala: un grande cerchio. Pepa strinse gli occhi, come se contasse. Bombo si aggrappò con tutte le zampette.

Luna pensò in fretta. “Dobbiamo trovare un posto tranquillo,” sussurrò. Guardò la mappa. Era una mappa disegnata a pastello, con macchie di marmellata. In un angolo c'era un'isola: Isola Sussurro.

“Lì!” disse Luna, indicando. “Andiamo all'Isola Sussurro. È vicina.”

Il timone era bagnato e scivoloso. Luna lo tenne forte, con coraggio. “Uno, due… gira piano,” disse a se stessa. Milo volò basso, vicino alle onde, e indicò la strada con il becco. Pepa, dal ponte, mostrò con la pinna la direzione. Bombo, piccolino, controllava che le corde non si annodassero.

La pioggia faceva “plin plin plin”. Luna sentiva il sapore del mare sulle labbra. E sentiva anche il cuore, che faceva “tum tum”, ma in modo fiero.

Poi, tra le nuvole, apparve una luce calda. Non era un faro. Era… una spiaggia chiara, che brillava come zucchero. L'isola era lì, con palme che salutavano piano.

La Conchiglia Rossa entrò in una piccola baia. L'acqua diventò calma, calma. Il vento si stancò e andò a dormire.

“Bravi tutti,” sussurrò Luna. “Siamo arrivati.”

Scesero a terra. La sabbia era morbida come farina. C'erano conchiglie rosa, e una roccia grande con una fessura a forma di sorriso. Dentro la fessura, Luna trovò una scatola di legno. Sopra c'era scritto: “Tesoro della Notte”.

Milo fece un verso eccitato, ma piccolissimo. Pepa guardò la scatola e disse piano: “Aprila piano piano.” Bombo si mise accanto, serio come un capitano.

Luna aprì. Dentro non c'erano monete. C'erano… lucine. Tante piccole lucine, come lucciole. E c'era un foglietto: “Per chi sa essere coraggioso e gentile, e per chi sa fare silenzio.”

Le lucine salirono in aria e si posarono sul veliero. Una sul timone. Una sull'albero maestro. Una sulla campanella di stoffa. Facevano una luce morbida, che non svegliava nessuno.

“Così,” disse Luna, “la guardia di notte sarà facile. Vedremo bene, ma senza rumore.”

Tornarono a bordo. La tempesta ormai era solo un ricordo bagnato. Luna organizzò i turni con gesti: Milo per primo, Pepa per seconda, Bombo per terzo, e poi Luna, l'ultima, per controllare che tutti stessero bene.

La notte passò con il mare che cantava piano. Milo guardava le stelle. Pepa ascoltava l'acqua. Bombo contava le lucine, una, due, tre, tante.

Quando arrivò il mattino, il cielo diventò rosa e arancio, come una pesca. Luna sbadigliò e sorrise. “Missione fatta,” disse. “Siamo pirati, sì… ma pirati gentili.”

E La Conchiglia Rossa ripartì, leggera e felice, con un equipaggio unito, un po' birichino, e pronto per la prossima avventura sul grande oceano.

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Veliero
Una grande barca a vela che naviga sul mare per viaggiare.
Oceano
Un enorme insieme di acqua salata che copre tanta terra.
Missione
Un compito importante che qualcuno deve fare con attenzione.
Silenzio
Quando non si fanno rumori e si parla piano o nulla.
Equipaggio
Le persone che lavorano insieme su una barca o nave.
Timone
La parte della barca che si muove per cambiare direzione.
Albero maestro
Il palo grande sulla barca dove si attaccano le vele.
Tempesta
Quando piove forte, tira vento e il mare è agitato.
Spruzzi
Piccole gocce d'acqua che saltano dall'acqua.
Baia
Un posto tranquillo dove la barca può entrare e fermarsi.
Fessura
Una piccola apertura o taglio in una roccia o scatola.
Lucine
Piccole luci che brillano piano come le lucciole.
Marmellata
Una pasta dolce fatta con frutta, usata per mangiare.
Altalena
Un gioco che sale e scende come su e giù.
Coraggio
La forza dentro che aiuta a non avere paura.

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