C'era una volta tre piccoli amici di nome Luca, Marco e Gianni. Ogni sera, dopo aver giocato tutto il giorno, era il momento di andare a dormire. Ma quando le luci si spegnevano, Luca aveva un po' di paura del buio.
"È troppo scuro!" diceva Luca stringendo il suo orsacchiotto. Marco e Gianni volevano aiutare il loro amico a non avere paura. Così, una sera, Marco ebbe un'idea. "Facciamo un gioco!" disse con entusiasmo.
"Quale gioco?" chiese Luca curioso.
"Il gioco delle luci!" rispose Marco. "Accendi la tua piccola lampada e guardiamo le ombre che si formano sul muro."
Luca accese la sua lampada e subito apparvero delle ombre danzanti. "Guarda, quella sembra un coniglio!" disse Gianni ridendo. Luca guardò meglio e iniziò a vedere anche lui le forme.
"È vero! E quella sembra un'auto!" aggiunse Luca, iniziando a ridere.
"Vedi, il buio non è così spaventoso," disse Marco. "Può essere divertente!"
Ogni sera, i tre amici giocavano con le ombre, inventando storie su draghi, castelli e foreste incantate. Luca si sentiva sempre più a suo agio con il buio.
Un giorno, Gianni portò una nuova sorpresa. "Guardate cosa ho!" disse estraendo una piccola torcia. "Possiamo usarla per esplorare il buio!"
I tre amici si avventurarono nella stanza, illuminando ogni angolo. "Guarda, non c'è nulla da temere," disse Gianni, mentre la luce della torcia rivelava solo i loro giocattoli preferiti.
Luca si sentiva coraggioso. "Il buio è come un grande mantello che copre le cose," disse, "ma noi abbiamo la luce per scoprire ogni segreto."
Quella sera, mentre si preparavano per dormire, Marco disse: "Possiamo sempre accendere la lampada se abbiamo bisogno."
"Sì," rispose Luca, "ma credo che stanotte starò bene anche senza." Si girò sul fianco, stringendo il suo orsacchiotto. Sentiva il cuore battere tranquillo.
Gianni sorrise. "Buonanotte, Luca. Sogni d'oro," disse.
"Buonanotte, Marco e Gianni," rispose Luca. Chiuse gli occhi, sentendo il calore della coperta e il conforto degli amici vicini.
Il buio non era più così spaventoso. Era un luogo dove riposare, sognare e immaginare nuove avventure. E con gli amici accanto, tutto sembrava più semplice e bello.
Luca imparò che con un po' di pazienza e qualche gioco, anche il buio può diventare un amico. E così, quella sera, il sonno lo accolse dolcemente, come un abbraccio, portandolo verso sogni sereni e luminosi.