C'era una volta tre amiche di nome Anna, Sofia e Chiara. Erano sempre insieme, giocavano a nascondino, disegnavano e ridevano tanto. Ma quando arrivava la sera, Anna aveva un po' paura del buio.
Una notte, mentre le tre amiche erano a casa di Anna per un pigiama party, la mamma di Anna spense la luce e disse: "Buonanotte, piccole stelle!" Ma Anna sussurrò: "Il buio mi fa un po' paura."
Sofia, che era coraggiosa, disse: "Non c'è nulla di cui aver paura, Anna. Guarda, possiamo controllare che tutto sia a posto." Così, le tre amiche si alzarono dal letto e, mano nella mano, cominciarono a fare un giro di sicurezza.
Prima controllarono la porta. "È ben chiusa," disse Chiara con un sorriso rassicurante. Poi andarono alla finestra. "È chiusa anche questa," disse Sofia, tirando le tende per mostrare che tutto andava bene.
Infine, si avvicinarono alla piccola lampada accanto al letto di Anna. "Accendiamo la tua luce notturna," propose Chiara. Anna annuì, e Sofia accese la lampada. La luce era calda e soffusa, dipingeva le pareti con un leggero bagliore che sembrava un abbraccio tranquillo.
Anna si sentì subito meglio. Guardò le sue amiche e disse: "Grazie, ora mi sento più tranquilla." Le tre ragazze si sdraiarono di nuovo nel letto, coperte dalle loro morbide coperte, e cominciarono a chiacchierare.
Sofia raccontò una storia divertente su un coniglio che ballava sotto la luna, e Chiara inventò una canzone buffa su un gatto che non riusciva a smettere di starnutire. Anna rise così tanto che si dimenticò completamente della paura.
Poco a poco, le risatine si trasformarono in sbadigli, e presto le tre amiche si addormentarono, cullate dal dolce bagliore della luce notturna. La stanza era tranquilla, e il buio non sembrava più così spaventoso.
La mattina dopo, quando il sole entrò dalla finestra e svegliò le bambine, Anna si sentiva felice. Capì che il buio non era un nemico, ma solo un momento in cui tutto si riposava. E con il piccolo aiuto delle sue amiche e della sua luce notturna, aveva trovato il coraggio di affrontarlo.
Le tre amiche si abbracciarono e corsero in cucina per fare colazione, pronte per un'altra giornata di giochi e avventure. E da quel giorno, Anna sapeva che, anche se la notte avesse portato il buio, lei non era mai sola.