Sofia, Leo e Marta giocano insieme nel salotto. Oggi hanno costruito una torre di cuscini colorati. Ridono, fanno finta che sia un castello. Leo spinge la sua sedia a rotelle vicino al castello. Sofia dice: “Guarda come brillano i cuscini sotto la luce!” Marta batte le mani. Ognuno si sente felice, caldo, al sicuro.
Arriva la sera. Mamma dice: “Tra poco si cena, poi si va a nanna.” I bambini si lavano le mani, mangiano la pasta insieme. Poi mettono il pigiama, uno rosso, uno blu, uno con le stelle. Quando tutto è pronto, è ora di andare nelle camerette.
Sofia guarda fuori dalla finestra. Il cielo è scuro. Le luci delle case sembrano piccole lucciole. Leo stringe il suo peluche viola. Marta si ferma accanto alla porta, guarda l'ombra che balla sul muro. I bambini si scambiano uno sguardo. Il salotto sembra diverso senza la luce del giorno.
“È buio… e se ci sono mostri?” sussurra Sofia. Leo scuote la testa: “No, i mostri non esistono!” Ma anche lui si sente un po' strano. Marta accende la sua lucina a forma di luna. La stanza diventa morbida e dorata.
Sofia si siede sul letto, abbraccia il suo cuscino. “A volte il buio mi fa paura,” dice piano. La mamma li sente e si avvicina. “Anche a me il buio sembrava grande quando ero piccola,” dice, sorridendo. “Ma sai cosa mi aiutava? Parlare con chi mi vuole bene.”
Mamma prende il telefono. “Vuoi sentire la voce della nonna?” chiede. Sofia annuisce, e la mamma chiama la nonna. La voce della nonna è dolce come una carezza. “Ciao, tesori. Siete pronti per la notte?” chiede la nonna. “Un po' sì, un po' no,” risponde Marta. “Il buio fa paura.”
La nonna ride piano. “Il buio è come una coperta morbida,” dice. “Nasconde solo cose belle che già conoscete. Il letto, i giochi, i libri. Quando chiudete gli occhi, tutto resta lì, ad aspettarvi.”
Leo guarda la luce della luna sul muro. “Forse il buio vuole solo stare con noi,” dice. Sofia sorride. “Come un amico silenzioso!” Marta ride: “Magari il buio vuole giocare a nascondino!”
La voce della nonna continua: “Se ascoltate bene, nel silenzio si sente il vostro cuore che batte. È dolce, è vostro. Potete parlare al buio: ‘Ciao buio, restiamo amici stanotte?'” I bambini ripetono: “Ciao buio!” Ridono tutti insieme.
La mamma spegne la luce grande. Restano solo le lucine piccole. “Volete una storia?” chiede. I bambini annuiscono. Mamma racconta di gatti che si rincorrono tra le stelle e di cuscini che sussurrano sogni gentili.
Quando la storia finisce, ogni bambino si sistema sotto la sua coperta. Marta stringe la mano di Leo. Sofia ascolta ancora la voce della nonna nella testa. Il buio ora sembra meno grande, meno sconosciuto.
“Allora, buio, buona notte,” mormora Sofia. “Ci vediamo domani,” sussurra Leo. Marta chiude gli occhi. Il buio è calmo, morbido, gentile.
La notte promette sogni sereni, e nel silenzio ognuno sente il suo cuore che batte piano, sicuro. Ora il buio non fa più paura, perché insieme si ascolta meglio anche la propria voce.