C'era una volta un piccolo bambino di nome Leo. Leo aveva capelli biondi come il sole e occhi curiosi come due bottoni blu. Un mattino, sentì un fruscio: “Frush! Frush!” vicino alla finestra. Aprì piano-piano e vide una farfalla brillante che faceva “flap-flap”.
Leo decise di seguirla. “Aspettami, farfalla!” dice. Cammina piano sull'erba verde, “scric-scric”. La farfalla vola sopra un piccolo ponte di legno. Leo fa “toc-toc” con i piedini, poi “hop!” salta dall'altra parte. Sente un ruscello che fa “plin-plin”. Guarda l'acqua, sorride e la farfalla lo aspetta sull'altra riva.
Leo trova un fiore grande e rosso. La farfalla si posa sopra e fa “zzz”. “Ciao, fiore!” dice Leo. “Sei bello come un abbraccio.” Il fiore sembra sorridere.
All'improvviso, una folata di vento fa “whoosh!”. Leo sente un po' di paura, ma la farfalla gli vola vicino. “Non sei solo, Leo,” sembra dire. Leo ride: “Andiamo insieme!”
Ritorna a casa, saluta la farfalla: “Ciao-ciao!” La mamma lo abbraccia forte.
Quando si è gentili e coraggiosi, anche un piccolo viaggio diventa una grande avventura.