Oggi Leo ha due anni. Dopo il bagnetto, la mamma lo asciuga piano. La stanza è calma. La luce è bassa. Leo guarda l'angolo vicino alla porta. Lì c'è un'ombra.
Leo stringe il suo orso. “Mamma, ombra.”
La mamma si siede con lui sul tappeto. “Sì, è un'ombra. Viene dalla lampada.”
La mamma accende la lucina. Poi spegne la luce grande. L'ombra cambia.
Leo fa un passo piccolo. La mamma gli prende la mano. “Vuoi vedere?” dice.
Leo annuisce.
Prendono una torcia piccola. La mamma la punta sul muro. Appare un'ombra rotonda.
“Guarda, è la palla,” dice la mamma.
Leo ride piano. Poi mette la sua mano davanti alla torcia. Sul muro c'è una mano grande.
“Ciao,” dice Leo.
“Ciao,” risponde la mamma, e fa anche lei una mano.
La mamma apre la porta. L'ombra dell'angolo sparisce. “Era la sedia,” dice.
Leo tocca la sedia. È ferma. È normale.
A letto, Leo tiene l'orso e la torcia è sul comodino. “Ombra ok,” dice Leo.
Morale: Quando guardi bene con un grande vicino, la paura diventa piccola.