Leo e Tom hanno quattro anni. La notte arriva dolce. Leo ha un poco di paura del buio. Tom è vicino. “Non fa male”, dice Tom. Leo stringe il suo orsacchiotto.
Mamma accende una lucina calda. La luce è piccola e rotonda. Fa cerchi sul muro. I due bambini fanno passi lenti. Prendono la mano. Camminano nel corridoio. Sentono il tappeto morbido. Sentono il respiro calmo di mamma.
Tom mostra una piccola torcia. “Guarda”, dice. La luce fa un punto sul pavimento. Leo ride piano. L'orsacchiotto sorride. La stanza non è grande. La stanza è amica. Leo conta i suoi passi. Uno. Due. Tre. Ogni passo è un piccolo coraggio.
Mamma canta una canzone dolce. Le parole sono lente. Il cuore di Leo batte calmo. Il buio diventa cuscino. Non ci sono mostri. Solo ombre morbide. Tom e Leo guardano le stelle fuori dalla finestra. La lucina rimane accesa. Il sonno arriva piano.
La mamma mette l'orsacchiotto vicino a Leo. Tom tiene la mano di Leo. Tutto è sicuro.
Morale: pian piano, con una luce e una mano amica, la paura del buio diventa coraggio.