Nella piccola capanna, vicino al lago, l'orsetto si sdraia sul tappeto morbido. L'acqua canta piano, la notte arriva lenta. L'orsetto dice: “Ora respiro, una stella nel cielo vola.” Inspira piano, fa la pancia grande. Espira dolce, la pancia scende giù. “Una stellina brilla, una... due...” conta l'orsetto, con la voce bassa.
Mette le zampe sulle ginocchia, si siede come una montagna calma. “Guarda, mamma, sono una montagna!” dice, sorridendo. Poi allunga le braccia al cielo. “Sono un albero nel vento…” Le braccia si muovono, piano piano. “Sento il vento, sento la notte.”
All'improvviso, qualcosa di magico appare: un sorriso fluttua nell'aria, luminoso e gentile. Il sorriso si avvicina e sussurra: “Tutto va bene, orsacchiotto.” La luce del sorriso illumina la capanna, il lago, il cuore dell'orsetto.
Vicino al cuscino c'è un piccolo guscio. L'orsetto lo porta all'orecchio. “Shhh... il mare canta per te,” dice la mamma orsa. L'orsetto ride piano, mette il guscio vicino al cuore.
Conta ancora le sue respirazioni: “Tre stelline... quattro... cinque...”. Il sorriso resta vicino. La capanna ora diventa un morbido cuscino. L'orsetto chiude gli occhi, pronto per un viaggio luminoso, pieno di sogni dolci, con tante stelle amiche.