Nella grande nave azzurra, la signora Stella si sveglia e guarda fuori dal suo oblò. Vede tante stelle, luci bianche e blu che luccicano gentili. Stella sorride e saluta piano: “Ciao, stelle! Oggi vi proteggerò.”
La nave vola silenziosa nello spazio. C'è un pulsante rosso, uno verde, uno giallo. Stella preme il verde. “Vai nave!” dice lei. La nave danza tra i pianeti, gira intorno a una luna rossa e saluta un piccolo satellite che passa.
Stella raccoglie una tazza d'acqua. “Acqua buona, grazie nave,” sussurra. Poi prende una scatola di semi magici. “Oggi pianterò fiori spaziali!” Le radici crescono in una piccola serra rotonda. Stella accarezza una fogliolina. “Grazie per l'aria bella che mi regali.”
All'improvviso, uno strano suono. La nave si ferma. Stella ascolta. “Tutto bene?” chiede dolce. Un piccolo robot appare, lampeggia forte-forte. “La polvere di stelle sporca le ali della nave!” dice il robot con una vocina.
Stella ride piano. “Niente paura, robot. Puliamo insieme.” Prende un panno morbido, pulisce piano le ali lucide. Il robot canta una canzoncina buffa: “Brilla, brilla, piccola nave!” Stella e il robot ridono, la nave si muove di nuovo.
La signora Stella guarda fuori. Vede un pianeta verde e blu. “Oh, quanti colori!” dice. Stella pensa che ogni pianeta, ogni stella, merita cura e rispetto. “Grazie spazio, per la tua bellezza,” dice piano.
Poi, una luce velocissima attraversa il cielo. Una stella filante! Stella chiude gli occhi e sussurra: “Grazie universo, per questa avventura.”
Con il cuore pieno di gioia, Stella si stiracchia. È felice di essere amica delle stelle, della nave e di tutto lo spazio. La nave va avanti, lenta e calma. Tutto è tranquillo, tutto è sereno. E la notte nello spazio brilla, dolce e gentile.