Nel cuore della campagna c'era una piccola fattoria, circondata da campi verdi e alberi frondosi. Qui viveva Marco, un agricoltore dal sorriso gentile e le mani grandi e forti. Ogni mattina, Marco si svegliava presto, quando il sole ancora sbadigliava dietro le colline.
Marco indossava i suoi stivali, prendeva il cappello e usciva nel cortile. Salutava le galline che becchettavano tranquille: “Buongiorno, amiche mie!” diceva. Le galline rispondevano con un allegro “Coccodè!”. Poi Marco si dirigeva verso l'orto, dove crescevano pomodori rossi, zucchine verdi e carote arancioni. L'aria profumava di terra bagnata e di erba fresca.
Con le sue mani, Marco raccoglieva i pomodori maturi e li metteva nel cestino. “Siete belli e rotondi, oggi andrete lontano!” sussurrava, accarezzando le verdure con cura. Ogni giorno, Marco osservava le piante crescere, le annaffiava con amore e toglieva le erbacce che volevano rubare spazio.
Nel campo vicino, il trattore di Marco aspettava. Era rosso e un po' impolverato, ma molto forte. Marco lo accarezzava e diceva: “Oggi abbiamo tanto lavoro da fare, amico mio.” Poi saliva e il trattore partiva con un ronzio felice.
La mucca Bianca muggiva piano. Marco le portava il fieno fresco: “Ecco la colazione, cara Bianca.” La mucca lo guardava con i suoi grandi occhi e sembrava sorridere. Nell'aria si sentiva solo il canto degli uccellini.
Un giorno, mentre Marco preparava i cestini di verdure, guardò il cielo. Nuvole grigie si avvicinavano. “Forse pioverà,” pensò. Prese un grande telo e coprì le verdure. Dopo poco, la pioggia iniziò a cadere, leggera come una carezza. Marco si mise sotto un albero e ascoltò il suono dell'acqua che bagnava la terra. “La pioggia aiuta le piante a crescere,” disse piano, sentendosi tranquillo.
Quando la pioggia finì, Marco si mise al lavoro. Doveva portare i suoi ortaggi freschi alla mensa della scuola del paese. Caricò il furgone con i cestini pieni di colori: pomodori rossi, insalate verdi, carote arancioni e qualche zucchina brillante. Tutto era pronto.
Arrivato a scuola, i bambini lo aspettavano sorridenti. “Ciao Marco!” gridavano felici. Lui salutava con la mano: “Ecco i vostri ortaggi, cresciuti con amore!” I bambini annusavano le verdure e ridevano: “Che profumo buono!” La cuoca della mensa, la signora Rosa, ringraziava Marco: “Grazie, oggi prepareremo una bella zuppa per tutti.”
Marco sentiva il cuore leggero. Sapeva che il suo lavoro era importante: con le sue mani e la sua cura, aiutava i bambini a crescere forti e sani. Mentre tornava verso casa, il sole tramontava dietro i campi. Marco guardava la sua fattoria e sorrideva. Era stanco, ma felice.
“Domani sarà un altro giorno di lavoro,” pensava, “e avrò ancora tante cose da scoprire.” Poi salutava le sue piante, gli animali e la terra che gli dava ogni giorno sorprese. E con il cuore pieno di gratitudine, Marco si preparava al riposo, pronto a sognare la sua bella fattoria.