Mattina in fattoria
Il sole entra piano dalla finestra. Marco, il contadino, si mette gli stivali. Fuori l'aria sa di erba e di terra umida.
“Buongiorno, fattoria!” dice piano.
Le galline fanno “coccodè”. La mucca Nina fa “muu”. Anche il cane Peppe scodinzola.
Marco porta un secchio d'acqua. Lo versa nella vasca. “Bevete, piano piano.” Poi dà fieno a Nina. Il fieno scricchiola tra le mani.
Nel campo ci sono file di piantine verdi. Sono piccole. Sono tenere.
“Oggi vi proteggo,” dice Marco. “Crescerete forti.”
Prende una zappa. La terra si apre morbida. Marco fa piccoli solchi e toglie le erbacce. Suda un po'. Si asciuga la fronte con la manica.
Arriva Luca, un bimbo vicino, con un cappellino blu.
“Posso guardare?”
“Certo,” sorride Marco. “In fattoria si impara con gli occhi e con le mani.”
Il vento e i tunnel
All'improvviso soffia vento. Le foglie frusciano. Un pulcino corre dietro la mamma.
Marco guarda il cielo. “Niente paura. È solo vento.”
Le piantine tremano un poco.
Marco prende dei cerchi di ferro leggeri e un grande telo a rete. “Questo è un tunnel,” spiega. “Fa da coperta. Il vento passa, ma piano. E gli uccellini non beccano le foglie.”
“Posso aiutare?” chiede Luca.
“Sì. Tieni la rete con calma.”
Insieme appoggiano i cerchi sopra le file. Marco stende la rete. Luca la tiene ferma. Marco mette sassolini ai bordi.
“Così non vola via,” dice Marco.
Luca tocca la rete. “Sembra una tenda!”
“Proprio così. Le piantine dormono al sicuro.”
Il vento prova a tirare. La rete resta. Marco annuisce soddisfatto.
Poi controlla le verdure grandi: insalata, zucchine, carote. “Quando crescono, le raccolgo. Le porto al paese. Così le persone mangiano bene.”
“Tu dai cibo,” dice Luca.
“Con la terra, con l'acqua, e con pazienza,” risponde Marco.
Sera calma
Il vento si calma. In cortile si sente solo il passo lento di Nina.
Marco lava le mani. Odorano di sapone e di terra. Guarda il campo: piccoli tunnel in fila, come tanti sorrisi.
“Abbiamo fatto un buon lavoro,” dice a Luca.
“E non serve avere tante cose,” aggiunge Marco. “Basta curare bene quello che c'è. Un pezzo di pane, un bicchiere di latte, un orto vivo.”
Luca annuisce. “È bello semplice.”
Marco chiude il cancello. Saluta gli animali. “Buona notte, galline. Buona notte, Nina.”
A casa, accende una lampada piccola. Si siede con una tazza di tisana tiepida. Fuori, la fattoria riposa. Dentro, anche Marco riposa.
Sorride. Il lavoro è finito per oggi. La notte può essere dolce e quieta.