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Storia su una paura da bambino 3/4 anni Lettura 3 min.

La conchiglia del grazie e il gioco dei passi calmi

Marta perde la sua conchiglia preziosa e, insieme agli amici e alla mamma, impara a gestire la paura e a cercarla con calma.

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Ci sono 3 bambini: Marta, 4 anni, bambina con capelli castani a codini, vestito a fiori pastello, seduta al centro sul tappeto con in mano una piccola conchiglia bianca lucida, viso sollevato e occhi umidi; Leo, 4 anni, bambino con capelli biondi corti e maglione blu a righe, a sinistra di Marta, in ginocchio, sorride e batte le mani come per applaudire; Sami, 4 anni, bambino con capelli neri ricci e maglietta verde, a destra di Marta, chinato su uno zainetto rosso aperto sul tappeto, che indica la conchiglia trovata in una tasca. Ambientazione: salotto caldo a tarda sera, tappeto rettangolare con grandi motivi geometrici, cuscini colorati, alcuni cubi di legno e matite affilate intorno, luce morbida giallo-arancione da una finestra con tenda leggera; zaino rosso di stoffa con cerniera visibile e piccolo disegno a stella. Situazione: la conchiglia bianca lucida è stata ritrovata nella tasca dello zaino rosso, i bambini mostrano sollievo e tenerezza; composizione semplice, colori tenui, trame dei tessuti visibili (cuciture, feltro, applicazioni), sagome morbide e gesti chiari. segnalare un problema con questa immagine

Marta, Leo e Sami avevano quasi quattro anni. Dopo l'asilo, giocavano sul tappeto del salotto. Fuori era tardo pomeriggio e la luce era morbida.

Marta teneva sempre con sé una piccola conchiglia bianca. Era liscia e lucida. Gliel'aveva data la nonna al mare. Marta la chiamava “Conchiglia del grazie”, perché la nonna diceva: “Quando la guardi, pensa a una cosa bella e di' grazie”.

Quel giorno, Marta volle far vedere la conchiglia agli amici. La mise nella tasca del vestitino e disse piano: “Guardate, è la mia preferita”.

Leo sorrise. “È come una luna piccola.”

Sami annuì. “Posso toccarla un secondo?”

Giocarono con i cubi, poi con le macchinine, poi con un libro di figure. Marta si alzò per prendere i pennarelli. E, all'improvviso, la mano andò alla tasca.

La tasca era vuota.

Marta si fermò. Gli occhi diventaron grandi. Il respiro fece “uff… uff…”. “La mia conchiglia… non c'è,” sussurrò. Le venne un nodo in pancia. “E se è persa per sempre?”

Leo si avvicinò piano. “Non sei sola,” disse. “La cerchiamo insieme.”

Sami prese la mano di Marta. “Piano piano. Uno, due, tre respiri.”

Marta provò. Inspirò dal naso. Uno. Due. Tre. Il nodo si fece un po' più piccolo.

Arrivò la mamma dalla cucina. “Che succede, tesoro?”

Marta disse: “Ho paura. Ho perso la conchiglia della nonna.”

La mamma si abbassò alla sua altezza. “Capisco. Quando perdiamo una cosa importante, il cuore si spaventa. Ma possiamo fare un gioco: il gioco dei passi calmi. Cerchiamo con gli occhi, con le mani e con il sorriso.”

“Dove l'hai vista l'ultima volta?” chiese Leo.

Marta pensò. “Qui, sul tappeto… poi nella tasca.”

I tre bambini guardarono sotto il cuscino. Niente. Guardarono vicino ai cubi. Niente. Sami disse: “Controlliamo la tasca del grembiule dell'asilo!” Marta corse piano al suo zainetto. La mamma lo aprì con calma.

Dentro, tra un fazzoletto e un disegno, c'era la conchiglia. Biancaaaa.

Marta la prese forte. Il nodo sparì. “È qui!” disse, e gli occhi si addolcirono. “Grazie, grazie, grazie.”

Leo batté le mani piano. “Ecco, non era lontana.”

Sami sorrise. “Hai fatto i respiri. Brava.”

Prima della nanna, Marta mise la conchiglia in una piccola scatola vicino al letto. Disse: “Sono grata. Ho la nonna nel cuore, ho gli amici vicini, e ho imparato che posso cercare con calma.”

Spense la luce. Fece un ultimo respiro lento. E si addormentò serena.

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Tardo pomeriggio
Il momento della giornata quando il sole sta per calare e diventa più buio.
Morbida
Qualcosa che è soffice e piacevole da toccare, non duro.
Conchiglia
La piccola casa dura che viene dal mare, spesso trovata sulla sabbia.
Liscia
Una superficie senza asperità, che scivola sotto le dita.
Lucida
Che brilla e riflette la luce, sembra pulita e brillante.
Sussurrò
Parlare molto piano, come un piccolo segreto vicino all'orecchio.
Nodo
Una stretta sensazione nel petto o nella pancia quando si è preoccupati.
Respiro
L'aria che entra e esce dal corpo quando inspiri ed espiri.
Grembiule
Il vestito che i bambini portano all'asilo per proteggere i vestiti puliti.
Zainetto
Un piccolo zaino che i bambini usano per portare i giochi o il materiale.
Serena
Stare calmi e tranquilli dentro, senza paura o agitazione.
Tasca
La piccola parte del vestito dove puoi mettere cose come una conchiglia.

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