La mappa brillante
Nino ha quattro anni. Nino è curioso. Una mattina il sole è dolce. L'aria profuma di pane caldo. La fontana fa “splash splash”. Nel cortile c'è Nonna Rosa. C'è il gatto Sette. C'è anche il postino Piero, con il cappello blu.
Nino aiuta Nonna Rosa a bagnare il basilico. Le foglie sono fresche. Le gocce brillano. “Guarda, stelle d'acqua!” dice Nino. Nonna Rosa sorride. “Che occhi attenti!”
Nino entra nella piccola biblioteca del cortile. I libri profumano di vaniglia e polvere buona. Apre un libro grosso. Dentro trova una carta piegata. La carta brilla un poco. È una mappa. Ci sono puntini dorati. C'è un sole con un viso che sorride. C'è una linea che va, va, va, fino a un albero grande. Vicino all'albero c'è un disegno: una stellina e una porta.
“È un tesoro!” dice Nino piano piano. Il cuore fa “din din”. Corre fuori. “Ho trovato una mappa!” dice a Nonna Rosa, a Piero e al gatto Sette. “Andiamo insieme?” I suoi occhi brillano.
“Certo che sì,” dice Nonna Rosa. “Insieme è meglio.” Piero applaude. “Io porto una torcia.” Il gatto Sette fa “miao” e salta sul muretto. Nino prende una sciarpa rossa. La mette in tasca la mappa. “Io posso,” dice. Si sente coraggioso.
Il passaggio segreto
Seguono i puntini dorati. Passano vicino al forno. Odora di marmellata. Passano sotto le bandierine colorate. Frusciano piano. La fontana canta. “Splash splash”. Nino guarda la mappa. “Tre panchine e poi a destra,” legge con Nonna Rosa. Contano le panchine. “Uno, due, tre.” Girano a destra.
Davanti a loro c'è il grande albero di fico. Le foglie sono larghe e lucide. L'ombra è fresca. La mappa mostra una stellina. Nino cerca e cerca. Tocca la corteccia ruvida. Ascolta il vento. Il gatto Sette si avvicina a un mattoncino basso nel muro vicino. “Miao!” chiama.
Sul mattoncino c'è una stellina piccola. Nino sorride. “Eccola!” Tocca la stellina. Fa “toc toc”. Il mattoncino scivola piano. Una porticina si apre. Dentro c'è luce calda, come luce di lucciole. Nino fa un passo. Poi guarda Nonna Rosa. “Va tutto bene?” chiede.
“Va tutto bene,” dice Nonna Rosa. Gli prende la mano. Piero accende la torcia, ma la luce è già gentile. Il passaggio è liscio. Il pavimento è fresco come sabbia all'ombra. Il gatto Sette entra per primo. “Miao,” dice, felice.
Camminano piano piano. Si sente “din din”, come campanelline. Trovano tre pietre colorate su un muro. Rosso, giallo, blu. Sopra c'è un segno: tre cerchi. Nino pensa. “Forse devo toccare nell'ordine.” Tocca rosso, poi blu. Non succede niente. “Posso riprovare,” dice. Respira. Tocca rosso, poi giallo, poi blu. “Click!” fa il muro. Una porta scorre. Brilla come acqua.
“Bravissimo,” dice Piero. “Hai usato la testa.” Nino ride. “Io continuo,” dice.
Più avanti c'è un disegno: una teiera e una tazza. Sotto c'è una piccola ciotola vuota. “Forse serve acqua,” dice Nonna Rosa. Nino ha una bottiglietta. Versa piano. L'acqua fa “plin plin”. Una nuova luce si accende. La stanza profuma di arancia. Il gatto Sette fa “prr prr”, contento.
C'è un ultimo piccolo passo. È un gradino alto. Nino prova a salire. È un po' difficile. Scivola un poco, poi si rialza. “Io posso,” dice. Mette la mano sulla pietra liscia. Spinge con i piedini. Su, su, su. Ce la fa. Allunga la mano a Nonna Rosa e a Piero. Li aiuta. “Grazie, Nino,” dicono.
Il tesoro per tutti
Arrivano in una stanza rotonda. Il soffitto ha un foro. Passa una luce morbida. Odora di cannella e di legno. C'è un baule. Ha un cuore dipinto. Il cuore sorride. Nino apre piano. Dentro ci sono cose belle e gentili.
Ci sono campanelline d'argento. Fanno “din din” come stelle. Ci sono bustine di semi: pomodori, girasoli, fiori blu. C'è una scatola di nastri colorati. Ci sono pennelli piccoli e tempera. Ci sono libri sottili. Le copertine sono morbide. E ci sono cuori di legno con parole incise: “Per condividere”.
C'è anche un biglietto. Nino lo legge con Nonna Rosa. “Il vero tesoro è la gioia di cercare insieme. Seminate, suonate, dipingete. Fate luce e amicizia.” Nino guarda i suoi amici. “È un tesoro per tutti,” dice.
Escono dal passaggio con il baule. Il cortile li abbraccia. L'aria sa di sole. I bambini arrivano. Le mamme e i papà arrivano. Piero suona una campanellina. “Din din!” Tutti ridono. Piantano i semi nel giardino del cortile. La terra è soffice. Le mani sono un po' sporche. È bello. Appendono le campanelline alle bici. Il vento le fa cantare. Dipingono una grande stella sul muro vicino al fico. Nino sceglie il giallo. “Splash!” fa il pennello.
La sera arriva dolce. Il cielo è rosa. Il tesoro ora è nel cuore di tutti. Ci sono risate, luce e abbracci. Nonna Rosa dà a Nino un biscotto. Sa di arancia. “Sei stato coraggioso, intelligente e paziente,” dice.
Nino sbadiglia. Si sente leggero. Guarda la stella dipinta. Brilla anche quando il sole dorme. Il gatto Sette si accoccola accanto a lui. “Miao,” dice piano. Nino chiude gli occhi un momento. Poi li apre e ride.
“Domani le campanelline canteranno ancora,” dice Nino. “E i semi cresceranno.”
“Sì,” dice Nonna Rosa. “Cresceranno come l'amicizia.” Il cortile fa “shhh” con il vento. Tutto è calmo. Tutto è felice. E la mappa, nella tasca di Nino, riposa. Brilla un pochino, come un sogno buono.