Parte 1
C'era una piccola tartaruga verde. Si chiamava Tita. Tita nuotava lenta e felice. La sua casa era un grande giardino di alghe. Ogni giorno c'erano bolle e luce che giocava sull'acqua.
Un giorno Tita trovò una placca lucente sotto una roccia. Era una placca piatta, con strani segni. Brillava come una stella piccola. Tita voleva che la placca fosse pulita. Ma non voleva graffiarla.
Tita chiamò gli amici. Vennero il polpo Pipo, la stella marina Stella e il granchio Gino. Tutti guardarono la placca. Tutti ascoltarono.
"Gino, cosa pensi?" chiese Tita.
"Usa le mie pinze gentili," disse Gino piano.
"Pipo sa usare i suoi tentacoli con cura," disse Stella.
Tita ascoltò. Tita ascoltò ancora. Era felice di ascoltare.
Parte 2
Pipo propose un piano. "Prima ascoltiamo la placca," disse. "Forse parla." Tutti risero piano. Poi si avvicinarono. La placca non parlò, ma il suono dell'acqua cambiò. Era sottile e dolce.
"Usiamo una spazzola morbida," disse Stella. "Una spazzola di alghe." Gino trovò una spazzola fatta di piccoli fili di mare. Pipo prese un pezzetto di conchiglia per il bordo. Tita prese un soffio d'aria calma. Tutti ascoltarono il respiro del mare.
Iniziarono a lavorare. Tita teneva la placca con le sue zampe forti. Gino puliva i bordi con delicatezza. Pipo passava i tentacoli morbidi come piume. Stella spingeva via i granelli con i suoi raggi gentili.
"Un poco più a destra," disse Tita. "Più piano," disse Pipo. Tutti ascoltavano. Ogni consiglio era una voce calma. Ogni gesto era lento e dolce.
A volte qualcosa si attaccava. Una piccola alghetta tirava. Tita non tirò. Si fermò. Ascoltò il mare. Ascoltò l'alghetta. "Ciao," disse l'alghetta. "Posso restare." Tita sorrise. "Sì, piccola," disse. Tutti risero piano.
Il lavoro continuò. Il sole sott'acqua cambiava colore. Le bolle ballavano intorno. La placca diventava più lucida. Brillava come un piccolo sole.
Parte 3
Alla fine la placca era pulita. Brillava senza graffi. Tutti applaudirono con le pinne e i tentacoli. "Bravo ascolto," disse Stella. "Bravo coraggio," disse Gino. "Bravo cuore gentile," disse Pipo.
Tita si sedette accanto alla placca. Guardò gli amici. Sentì gioia. Avevano lavorato insieme. Avevano ascoltato insieme. Avevano avuto cura.
La placca raccontò una storia. Era una storia di mare antico. Raccontava di onde tranquille e cieli azzurri. Tutti ascoltarono la storia della placca. Era una storia dolce come il miele di mare.
Quando fu sera, la luce divenne calda e morbida. Gli amici si salutarono con un sorriso. "Buona notte," mormorò il mare. "Buona notte," dissero loro.
Tita tornò nel suo giardino di alghe. Si sentì coraggiosa. Si sentì saggia. Aveva ascoltato e aveva aiutato. Nel sonno sognò bolle luccicanti e amici vicini. La placca riposava lucente sotto la roccia. Tutto era calmo. Tutto era bene.