Parte 1
C'era una volta un coniglio che si chiamava Bianchino.
Bianchino aveva orecchie morbide e occhi curiosi.
Amava saltare tra i fiori. Amava ascoltare il vento.
Un giorno sentì parlare di un mare vicino.
"Voglio vedere il mare," disse Bianchino.
Prese una piccola borsa e un cappello blu.
Si avvicinò alla riva. L'acqua brillava come vetro.
Sulla spiaggia incontrò una stella marina che scivolava lenta.
"Seguimi," disse la stella con voce gentile.
Bianchino la seguì. Entrò in acqua. Non aveva paura.
L'acqua lo accarezzava. Era calda e dolce.
Presto Bianchino non camminava più. Nuotava con piccoli colpi di zampe.
La stella lo guidò verso un mondo nuovo.
Parte 2
Sotto il mare tutto era calmo e colorato.
C'erano pesci gialli come il sole. Pesci blu come il cielo.
C'era una tartaruga lenta che cantava piano.
"Benvenuto," disse la tartaruga. "Benvenuto al grande reef."
Bianchino guardò un grande giardino di corallo. Era silenzioso.
Il reef non parlava. Ma sembrava vivo. Sembrava respirare piano.
Bianchino voleva capire il reef. Voleva capire perché era silenzioso.
Incontrò un polpo che muoveva i tentacoli come fiori.
"Il reef è silenzioso perché ascolta," spiegò il polpo.
"Ascolta il respiro delle alghe. Ascolta il canto dei pesci."
Bianchino chiuse gli occhi. Sentiva un dolce sussurro.
Era il mare che parlava piano. Era il reef che raccontava storie.
Camminarono tra le spugne e le anemoni.
Un gruppo di pesciolini faceva una danza luminosa.
"Guarda," disse la stella marina. "Ogni creatura aiuta il reef."
La tartaruga aggiunse: "Sii gentile. Il reef è casa."
Bianchino sentì un caldo nel cuore. Era gratitudine.
"Grazie," disse Bianchino. "Grazie al mare. Grazie a voi."
Tutti sorridevano con gli occhi. Tutti sentivano il cuore felice.
Un giorno arrivò una piccola nuvola di alghe.
Copriva un pezzo del reef. Era triste il corallo sotto.
Bianchino pensò e poi agì. Usò la sua borsa. Prese una conchiglia grande.
Con la conchiglia raccolse le alghe con cura. Le pose in un angolo.
Chiamò i pesci amici. Insieme spostarono le alghe lontano.
Il corallo tornò a brillare. Il reef cantò un suono lieve.
Parte 3
Il mare applaudì con bolle leggere.
Bianchino imparò a guardare con gentilezza.
Imparò a muoversi piano. Imparò a essere utile.
"Torna quando vuoi," disse la tartaruga.
"Vieni a raccontarci delle tue terre," disse la stella.
Bianchino promise. Sorrise e sentì gratitudine grande.
Al tramonto il coniglio risalì verso la riva.
Si tolse il cappello bagnato. Guardò il reef che brillava ancora.
"Buonanotte, reef," sussurrò. "Grazie per avermi insegnato."
La luna lo guardò e fece uno specchio sulla riva.
Bianchino tornò a casa con il cuore leggero.
A casa raccontò la storia del reef silenzioso.
La mamma coniglio ascoltò e abbracciò forte.
"Sei stato coraggioso," disse la mamma. "Sei stato bravo."
Bianchino chiuse gli occhi. Pensò ai suoi amici marini.
Pensò al corallo che ora sorrideva. Sentì gratitudine ancora.
Quella notte sognò il mare.
Sognò la danza dei pesci. Sognò la voce gentile del reef.
Il sogno era dolce e luminoso.
E Bianchino dormì, sereno. Sapeva che la gentilezza aiuta sempre. Sapeva che la gratitudine fa bene al cuore.