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Storia di viaggio sott'acqua 3/4 anni Lettura 5 min.

Il piccolo sottomarino di Leo

Leo, un bambino di tre anni, trova un mini sottomarino rotto sulla spiaggia e, insieme ai genitori e ai nuovi amici del mare, intraprende una dolce avventura per aggiustarlo e imparare a prendersene cura.

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Bambino di 4 anni, gioioso e concentrato, capelli castani spettinati, grandi guance e occhi curiosi, con una muta gialla, ripara delicatamente un mini sottomarino arrugginito sulla sabbia; una mamma di circa 30 anni, sorridente e premurosa, capelli raccolti e muta azzurro chiaro, sta al margine dell’acqua a guardare con orgoglio; un papà di circa 32 anni, rassicurante con leggera barba e muta verde, è sulla riva vicina con la mano tesa a incoraggiare; un gentile polipo color pesca con tentacoli morbidi tiene una chiave inglese aiutando a fissare un pezzo a destra del bambino; un piccolo granchio arancione con grosse chele tiene minuscoli pezzi davanti al sottomarino pronto a passarli; baia sottomarina luminosa con sabbia dorata, coralli rosa e blu dalle forme arrotondate, alghe verdi ondeggianti, bolle e raggi di sole filtrati; momento caldo e accurato di collaborazione per riparare il mini sottomarino, atmosfera di aiuto, colori vivaci, texture effetto carta ritagliata, forme semplici e rassicuranti. segnalare un problema con questa immagine

C'era una volta un bambino di tre anni che si chiamava Leo. Leo aveva grandi occhi curiosi e un piccolo zaino blu. Gli piaceva il mare. Gli piaceva guardare le conchiglie e ascoltare il vento.

Un giorno, vicino alla spiaggia, Leo trovò un mini sottomarino giocattolo. Era piccolo come una mela. Era tutto arrugginito e un po' rotto. Leo lo prese con cura. “Ti aggiusterò”, disse. Leo era coraggioso. Aveva le mani piccole ma buone.

Mamma e papà sorridettero. “Facciamo insieme”, disse papà. “Andiamo in acqua, piano piano”, disse mamma. Non c'era paura. C'era solo voglia di aiutare.

Prima di tutto, Leo pulì il mini sottomarino. Lo sciacquò con acqua dolce. Sparve un po' di ruggine. “Brilla un poco”, disse Leo. Poi scoprì che il vetro della cabina era graffiato. Decise di trovare una riparazione sotto il mare. Sarebbe stata un'avventura.

Leo mise il mini sottomarino nel suo zainetto speciale. Si avvicinò alla riva. L'acqua era calda e gentile. Con mamma che teneva la mano, Leo entrò nel mare. Camminarono insieme fino a una piccola baia. Lì, l'acqua si aprì come una tenda blu. Sotto la superficie, tutto era calmo.

Leo si tuffò con una maschera piccola. Vide pesci colorati che nuotavano piano. Vide stelle marine che si attaccavano alle rocce. Vedette di corallo piccoli e morbidi salutavano. “Ciao!”, disse Leo. I pesci rispondevano con bolle.

Sulla sabbia, vicino a un ciuffo di alghe, c'era un officina di conchiglie. Era un luogo dove i pesci aggiustavano le cose. Un polipo gentile lavorava con una chiave. Un granchio aiutava a tenere i pezzi. “Posso riparare?”, chiese Leo timido. Il polipo sorrise e annuì. “Certo. Qui tutto aiuta”.

Tutti insieme aprirono il mini sottomarino. Leo ascoltò. Il polipo spiegò con voce lenta. “Questo pezzo serve per il vetro. Questo pezzetto tiene il motore”. Leo toccò un piccolo bullone. Era freddo. “Posso avvitare?”, chiese Leo. “Sì, prova con cura”, disse il granchio.

Leo provò. Girò la chiave. Girò piano. A volte non ci riusciva. A volte il bullone scivolava. Era difficile. Ma Leo non si arrese. Respirò piano. Contò fino a tre. Provò ancora. La seconda volta il bullone si sistemò. Tutti applaudirono con i tentacoli e le chele. Leo sorrise grande.

Poi toccò al vetro. Dovevano lucidarlo. Il polipo prese una pezzolina di seta. Leo strofinò con delicatezza. Strofinò e strofinò. Il vetro brillò come una piccola luna. “Brilla!”, esclamò Leo. Il mare brillò con lui.

Mancava la bandierina. Leo voleva mettere una bandierina sopra il mini sottomarino. Scelse una foglia rossa. La legarono insieme con un filo di alghe. Era bellissima. Leo teneva la bandiera con orgoglio. Era responsabile. Aveva curato il suo giocattolo con amore.

Quando tutto fu pronto, il mini sottomarino tornò a muoversi. Fece bolle felici. Nuotò piano tra i coralli. I pesci lo accompagnarono. Leo e i suoi amici sott'acqua cantarono una canzoncina dolce. La canzone parlava di coraggio e cura.

Era quasi ora di tornare. Mamma chiamò: “È ora di rientrare”. Leo salutò il polipo e il granchio. “Tornerò domani”, promise. La promessa era seria. Essere responsabili significa mantenere le promesse.

Sulla riva, Leo asciugò il mini sottomarino. Lo mise nel suo zainetto. “Grazie”, disse al mare. Il mare rispose con un gorgoglio lieve, come un abbraccio. Mamma e papà lo abbracciarono. Leo era contento. Aveva imparato a prendersi cura delle cose. Aveva aiutato e fatto nuovi amici.

La sera, a casa, Leo posò il mini sottomarino sul tavolo. Anche se piccolo, era perfetto. Luccicava alla luce della lampada. Leo chiuse gli occhi felice. Sentì ancora il suono delle bolle e la canzone degli amici. Dormì tranquillo, con il mare nel cuore e la bandierina rossa che sognava avventure nuove.

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Arrugginito
Coperto di ruggine, come un giocattolo vecchio e marrone in alcuni punti.
Ruggine
Polvere o croste marroni che si formano sul metallo quando prende umidità.
Cabina
La piccola stanza davanti al sottomarino dove si può guardare fuori.
Graffiato
Con segni sulla superficie fatti da qualcosa di duro che ha strofinato.
Baia
Una piccola parte del mare riparata, con acqua più calma vicino alla riva.
Maschera
Oggetto che si mette sulla faccia per vedere sott’acqua senza far entrare acqua.
Officina
Luogo dove si riparano le cose, qui fatta con conchiglie e strumenti del mare.
Polipo
Animale marino con molti bracci morbidi che usa per muoversi e lavorare.
Chele
Le pinze dure del granchio, usate per tenere o stringere cose.
Tentacoli
Lunghi bracci del polipo che possono afferrare e toccare cose.
Bullone
Pezzetto di metallo che si avvita per unire due parti insieme.
Lucidarlo
Strofinare per rendere qualcosa pulito e brillante, come il vetro.
Bandierina
Una piccola bandiera decorativa che si mette sopra un giocattolo.

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