C'era una volta un piccolo bambino di tre anni di nome Luca. Luca amava tantissimo l'inverno perché poteva giocare nella neve. Un mattino, quando Luca si svegliò e vide che era nevicato durante la notte, non poté fare a meno di esclamare: "Neve! Neve! Possiamo andare fuori a giocare, mamma?"
La mamma di Luca sorrise e disse: "Certamente, Luca! Prepariamoci bene prima di uscire." Luca si mise il cappotto, il berretto e gli stivali, e insieme a sua mamma uscì in giardino.
Una volta fuori, Luca si mise subito a giocare con la neve. Iniziò a fare una palla di neve e la lanciò verso sua mamma che rise divertita. Poi si mise a costruire un pupazzo di neve, gli mise un berretto e una sciarpa e lo chiamò "Nevischio".
Dopo un po', Luca si stancò di costruire il pupazzo di neve e chiese a sua mamma di insegnargli a fare gli angeli di neve. Così, si sdraiarono entrambi sulla neve fresca e, muovendo le braccia e le gambe, disegnarono degli angeli.
Mentre giocavano, Luca sentì uno squillo di campanello provenire dalla casa vicina. Era il suo amico Matteo che veniva a giocare con lui. Luca era felicissimo e insieme a Matteo costruirono un castello di neve e si diedero alla palla di neve.
Dopo un po', le mani di Luca cominciarono a congelarsi e la mamma lo chiamò per avvertirlo che era ora di rientrare in casa per scaldarsi. Luca si diresse verso casa, guardando indietro con un sorriso mentre le tracce dei suoi giochi nella neve rimanevano nel giardino.
Una volta dentro, la mamma di Luca preparò due tazze di cioccolata calda per Luca e Matteo, che si scaldarono vicino al camino, raccontandosi le avventure della mattina.
Luca era felice di aver passato una mattinata così divertente con la neve e i suoi amici. Guardando dalla finestra, vide i fiocchi di neve che cadevano delicatamente e sorrise, sapendo che ci sarebbero state ancora tante giornate di giochi invernali da vivere insieme.
E così, Luca comprese che giocare nella neve con gli amici era uno dei momenti più gioiosi dell'inverno.