Parte 1
Mila ha quattro anni. Oggi è Carnevale.
Fuori, le bandierine ballano nel vento. Dentro, la casa profuma di biscotti.
Sul tavolo ci sono stoffe morbide. Rosse, blu, gialle. Una brilla come una stella.
La mamma sorride. “Mila, mi aiuti a piegare i tessuti?”
“Si!” dice Mila. E batte le manine: pat pat.
Dalla strada arriva la musica. Tum tum, tin tin.
Un tamburo, una trombetta, tante risate.
Mila guarda la finestra. “Sento la festa!”
“È la festa che viene da noi,” dice la mamma.
Mila prende un tessuto verde. È leggero come una foglia.
Lo stende. Lo liscia. Poi lo piega.
Uno… due… tre pieghe.
“Brava,” dice la mamma. “Così.”
Mila piega un tessuto arancione. È caldo come il sole.
Lo piega piano piano.
“Uno… due… tre,” sussurra.
Ripetere le piace. È come una canzoncina.
Sul pavimento, una scatola aspetta. Sopra c'è scritto: “Carnevale!”
Mila mette dentro i tessuti piegati.
Ogni stoffa fa un suono piccolo: frufru, frufru.
Poi succede una cosa buffa.
Il tessuto con le stelline scivola dal tavolo. Plin!
Cade piano, come una piuma, e si apre tutto.
Mila sgrana gli occhi. “Oh!”
La mamma ride dolce. “Niente paura. Lo ripieghiamo insieme.”
Mila annuisce. Il cuore torna calmo.
Insieme lo prendono. Insieme lo piegano.
Uno… due… tre. E di nuovo frufru.
Parte 2
Arriva la nonna con un sacchetto colorato.
“Buon Carnevale!” canta.
Dal sacchetto escono coriandoli. Piccoli tondi. Leggeri. Allegri.
Cadono come pioggia gentile.
Mila ride. “Sono farfalle!”
“Farfalle di carta,” dice la nonna. “E guarda qui.”
Tira fuori un nastrino d'argento. Fa luccichio.
La musica fuori si fa più vicina.
Tum tum, tin tin, tum tum.
Mila ondeggia. Un piedino, poi l'altro.
La mamma dice: “Piegare e ballare! Piegare e ballare!”
E Mila ripete: “Piegare e ballare!”
Sul tavolo c'è un tessuto grande, a righe.
“Questo è per il tuo mantello,” dice la mamma.
Mila apre bene le braccia. Il tessuto sembra un abbraccio.
Ma il tessuto grande è un po' difficile.
Mila prova a piegarlo. Si gonfia come una vela.
“Ops,” dice Mila piano.
La mamma si abbassa alla sua altezza. “Facciamo piccoli passi. Uno alla volta.”
La nonna aggiunge: “Come una danza lenta.”
Mila respira. “Va bene.”
Prima piegano un lato. Poi l'altro.
La mamma conta: “Uno.”
Mila conta: “Due.”
La nonna conta: “Tre.”
E il tessuto si mette in ordine, felice e dritto.
Quando è piegato, sembra una torta a strati.
Mila lo accarezza. “Che bello!”
“È bello perché lo hai fatto tu,” dice la mamma.
Dalla strada entra un suono nuovo: campanellini. Din din.
E una voce amica: “Ehi, Mila!”
È Leo, il vicino, con un cappellino a punta.
“Vieni a vedere la sfilata?” chiede.
Mila guarda i tessuti. Poi guarda la porta.
La mamma dice: “Prima finiamo l'ultimo. Poi andiamo.”
Mila sorride. “Sì! Ultimo!”
Parte 3
L'ultimo tessuto è rosa. Morbido come una nuvola.
Mila lo piega con calma.
Uno… due… tre.
E lo mette nella scatola “Carnevale!”
La mamma apre la scatola e tira fuori una mascherina. È dorata.
Ha due piccoli cuori sulle guance.
“Per te,” dice. “E questo è il mantello.”
Il mantello a righe ora è pronto. Sembra un arcobaleno che fa ordine.
Mila indossa la mascherina.
La nonna le mette il nastrino d'argento tra i capelli.
Leo applaude. “Sei una stellina!”
Escono tutti insieme. Nessuno resta indietro.
La strada è piena di colori. Rosso, blu, giallo.
Ci sono bambini vestiti da gatti, da fiori, da cuochi.
C'è una signora che suona il tamburo: tum tum.
C'è un signore con la trombetta: tin tin.
E c'è un carretto con bolle di sapone. Pop pop!
Una bolla grande si posa sul mantello di Mila.
Per un attimo brilla, poi vola via.
Mila ride. “Ha fatto un bacio!”
La mamma prende la mano di Mila. La mano è calda.
La nonna tiene l'altra mano.
Mila si sente come in mezzo a due abbracci.
La sfilata passa lenta. Tutti salutano. Tutti sorridono.
Mila fa un passo di danza. Poi un altro.
“Piegare e ballare!” canta.
E la mamma e la nonna cantano con lei.
Quando il sole scende, le lucine si accendono.
Sembrano stelle gentili.
A casa, Mila appoggia la mascherina sul tavolo.
La scatola “Carnevale!” è piena di tessuti piegati, ordinati, tranquilli.
La mamma le dà un biscotto. La nonna le dà un bacio.
Mila sbadiglia. “Oggi era magico.”
“Magico e dolce,” dice la mamma. “Come te.”
Mila si infila sotto la coperta.
Nel silenzio sente ancora, lontano, tum tum e tin tin.
Chiude gli occhi e sorride.
E nel suo sogno, i tessuti si piegano da soli, uno… due… tre,
mentre il Carnevale balla piano, piano, dentro il cuore.