Capitolo 1: Il poliziotto Luca e la sua giornata
“Buongiorno, signor poliziotto!” dice Tommaso con la sua voce dolce, mentre guarda la strada dalla finestra.
“Ciao, piccolo Tommaso!” risponde Luca, il poliziotto, sorridendo. Luca ha un cappello blu, una giacca con bottoni dorati e una cintura con tante tasche. “Oggi sono qui per controllare che tutto sia sicuro,” racconta Luca.
“Ma cosa fa un poliziotto, signor Luca?” domanda Tommaso, curioso.
Luca si piega vicino a Tommaso e dice: “Un poliziotto aiuta le persone, guarda che tutti rispettino le regole e aiuta chi ha bisogno. Vuoi venire con me a vedere?”
Tommaso batte le mani, molto felice. “Sì, sì, voglio vedere! Ma cosa devo fare?”
Luca sorride e gli dice: “Devi solo ascoltare e camminare vicino a me. Andiamo piano piano, con calma.”
Insieme, Luca e Tommaso camminano sul marciapiede. Luca saluta tutti: “Buongiorno, buongiorno!” Tommaso lo imita: “Buongiorno, buongiorno!”
“Hai visto, Tommaso? Salutare è importante. Un poliziotto è gentile con tutti,” dice Luca.
Tommaso annuisce: “Anch'io voglio essere gentile!”
Capitolo 2: Le regole e i sorrisi
Un signore attraversa la strada senza guardare. Luca alza la mano e dice con voce calma: “Attenzione, signore! Prima si guarda a destra, poi a sinistra, poi ancora a destra.”
Tommaso si avvicina e ripete: “A destra, a sinistra, a destra!”
Luca sorride: “Bravo, Tommaso! Le regole ci aiutano a stare sicuri. Io controllo che tutti le seguano, così nessuno si fa male.”
Poi arriva una signora con un cagnolino. Il cagnolino tira il guinzaglio. Luca si avvicina e dice: “Buongiorno, signora! Che bel cagnolino. Ricordi di tenere sempre il guinzaglio ben stretto, così il cagnolino è sicuro.”
La signora sorride e ringrazia Luca: “Grazie, signor poliziotto! Grazie, Tommaso!”
Tommaso ride: “Io sono un piccolo aiutante!”
Luca gli dà il cinque: “Sì, sei proprio un bravo aiutante!”
Capitolo 3: Un piccolo grande aiuto
All'improvviso si sente una voce: “Ho perso il mio palloncino!” È Maria, una bambina con un vestitino giallo. Guarda verso l'alto e vede il palloncino blu che vola.
Luca si inginocchia vicino a Maria: “Non ti preoccupare, Maria. A volte i palloncini scappano, ma io posso aiutarti a stare tranquilla.”
Tommaso dice: “Non essere triste, Maria. I poliziotti aiutano tutti!”
Luca prende la radio dalla cintura e parla: “Tutto bene qui, solo un palloncino volato via.”
Maria sorride piano piano. Luca dice: “Sai, Maria, il mio lavoro è aiutare le persone quando sono tristi o hanno un problema. Anche solo ascoltare è importante.”
Maria dice: “Grazie, signor poliziotto. Adesso sto meglio.”
Tommaso guarda Luca con gli occhi grandi: “Signor Luca, mi piace il tuo lavoro. Aiutare è bello!”
Luca sorride, il suo sorriso è grande e caldo: “Sì, Tommaso. Aiutare è il lavoro più bello. Essere poliziotto vuol dire ascoltare, aiutare, stare attenti alle regole e sorridere tanto.”
Camminano ancora un po' insieme. Luca mostra a Tommaso il suo taccuino: “Qui scrivo tutte le cose importanti. Così non dimentico nulla.”
Tommaso guarda il taccuino con attenzione. “Posso disegnare un cuore?”
Luca ride: “Certo, Tommaso! Un cuore nel taccuino del poliziotto è la cosa più importante!”
Tommaso disegna un cuore grande. Luca gli dà una pacca sulla spalla: “Sei stato bravissimo oggi, piccolo aiutante!”
Tommaso sorride felice: “Da grande voglio essere come te, signor poliziotto! Voglio aiutare tutti.”
Luca annuisce piano: “E io sono sicuro che ci riuscirai, Tommaso. Perché tu hai già un cuore grande.”
La giornata finisce con tanti sorrisi, con Luca che saluta Tommaso e Maria: “Ricordate sempre, rispettare le regole e aiutare gli altri fa stare tutti bene!”
E Tommaso e Maria ridono felici, pensando che anche loro, ogni giorno, possono essere piccoli aiutanti gentili.