Sofia era una giovane cowgirl dal cappello marrone. Aveva occhi gentili e un cuore grande. Viveva in un piccolo paese nel Far West. Lì tutti si aiutavano.
Un mattino, un bimbo si fece male cadendo da un carro. Sofia lo vide e corse subito. "Sta bene?" chiese. "Mi fa male la gamba", disse il bimbo. Sofia prese il suo fazzoletto pulito. Mise un piccolo cerotto. Parlammo piano. Il bimbo sorrise. Sofia pensò: voglio aiutare tutti. Voglio creare un'infermeria.
Sofia parlò con il capo del paese. "Posso preparare l'infermeria?" chiese. Tutti applaudirono. "Sì," dissero, "Sofia è coraggiosa." Sofia raccolse bende, acqua e erbe. Mise una coperta morbida. Dipinse una croce rossa su una porta. L'infermeria cominciò a diventare calda e accogliente.
Un giorno arrivò una grande tempesta di polvere. Il vento soffiava. Le ruote scricchiolavano. Sofia non si spaventò. Pensò ai bambini e agli anziani. "Vado a controllare," disse. Montò il suo cavallo Luna. Cavalcò piano. Vide un vecchio signore tremare davanti alla stalla. "Vieni con me," disse Sofia. Lo guidò all'infermeria. Accese una lampada. Mise una coperta sul vecchio. Preparò un tè caldo. Il vecchio disse: "Grazie, Sofia." Sofia sorrise. Sapeva di aver fatto la cosa giusta.
La mattina dopo il cielo era limpido. Sofia aprì l'infermeria. Un piccolo cane entrò scodinzolando. Un gruppo di bambini bussò alla porta. "Posso aiutare?" chiese uno. Sofia diede a ciascuno un compito semplice. "Porta l'acqua. Tieni pulito. Porta il sorriso." I bambini lavorarono con gioia. Tutti insieme si presero cura degli altri.
La vita nel paese continuò. Quando qualcuno aveva un graffio o un dolore, andava all'infermeria. Sofia ascoltava. Sofia curava. Sofia insegnava a essere coraggiosi e gentili.
La sera, sotto il cielo pieno di stelle, Sofia si sedette vicino a Luna. Pensò alle persone felici. Sospirò contenta. Il paese era sicuro. L'infermeria era pronta. Tutti erano insieme, calmi e sereni.