Parte 1
Il sole sorgeva rosso sul campo.
Marco il cowboy si svegliò presto.
Vestì il suo cappello e le sue stivali.
Il vento portava odore di fieno e di erba.
Marco guardò il villaggio.
Tutti lavoravano. Tutti aiutavano.
Un cavallo giunse al galoppo.
Era il cavallo di Luisa. Luisa era la maestra.
"Marco, vieni!" gridò Luisa.
"Serve aiuto per l'infermeria," disse con voce dolce.
Marco annuì. Marco era coraggioso e gentile.
Marco prese la sua bisaccia. Dentro c'erano bende e acqua pulita.
Camminò verso la piccola baracca. La baracca era fatta di legno.
La porta cigolò. Dentro c'erano coperte e latte caldo.
"Facciamo spazio," disse Marco.
Tolse un vecchio sacco. Posò la borsa con cura.
Il sole scaldava le spalle.
Il vento giocava con la bandiera.
I bambini guardavano. I bambini sorridevano.
Marco pulì il tavolo. Marco lavò un vasetto.
"Serve altro?" chiese Marco.
"Cerchiamo altro legno," rispose Luisa.
Marco uscì. Cercò un piccolo tronco. Il tronco era vicino al fiume.
Lo tirò. Il tronco era pesante. Marco respirò piano.
Una, due, tre volte. Marco tirò. Marco non si arrese.
Alla fine il tronco venne via. Marco sorrise. Marco era fiero.
Parte 2
Il pomeriggio arrivò veloce.
Nuvole bianche correvano nel cielo.
Un bambino cadde dalla bicicletta vicino al campo.
Piangeva piano. Aveva un graffio alla gamba.
Marco si avvicinò. Si chinò con calma.
"Non fa male tanto," disse Marco. "Ti aiuto io."
Il bambino guardò Marco. Il bambino smise di piangere.
Marco pulì il graffio con acqua.
Usò una garza morbida.
"Respira piano," disse Marco. "Basta un attimo."
Il bambino respirò. Uno, due, tre.
Marco mise la benda. La benda stava ferma.
Il bambino sorrise. Corse via felice.
Marco tornò all'infermeria. Luisa lo guardò e sorrise.
"Hai fatto bene," disse Luisa.
La sera cadde dolce. Le luci erano calde.
Marco controllò le scorte. Contò bende, acqua e cerotti.
"Sembra tutto a posto," mormorò.
Ma qualcuno bussò alla porta. Buss, buss.
Era Tom, l'allevatore. Aveva una zampa storta il suo cucciolo.
"Posso entrare?" chiese Tom. Aveva voce preoccupata.
"Certo," rispose Marco. "Insieme ce la possiamo fare."
Marco prese una cassetta con fiocchi di stoffa.
Carezzò il cucciolo. "Tranquillo," disse. "Sei al sicuro."
Tom tenne dolcemente il cucciolo. Marco fasciò la zampa.
Fece tutto piano. Fece tutto con cura.
Il cucciolo scodinzolò. Tom sorrise.
La notte arrivò. Le stelle brillavano grandi.
Il villaggio era calmo. Il vento cantava una canzone morbida.
Marco chiuse la porta dell'infermeria. Si sedette su una cassa.
Pensò alla giornata. Pensò a come aveva aiutato.
Era stanco, ma contento. Contento e sereno.
La mattina dopo, il sole tornò. Tutto era tranquillo.
Le persone passarono a dire grazie. "Grazie, Marco!" dicevano.
Marco rispose con un sorriso. "È il mio lavoro," disse.
Il villaggio era insieme. Il villaggio era forte.
Marco guardò il cielo azzurro. Il suo cappello luccicava.
Sapeva che domani avrebbe potuto aiutare ancora.
Sapeva che con coraggio e pazienza tutto si può fare.
Si addormentò felice. Il villaggio vegliava. La notte era dolce.
Tutti erano al sicuro. Tutti erano a casa.