Capitolo 1: Il piccolo Samir e il suo grande desiderio
C'era una volta un bambino piccolo, piccolo. Si chiamava Samir. Samir aveva tre anni e due grandi occhi curiosi. Un giorno, mentre la mamma preparava la colazione, Samir disse:
“Mamma, voglio aiutare anch'io durante il Ramadan!”
La mamma sorrise dolcemente.
“Che bravo, Samir! Vuoi provare ad essere paziente e gentile?”
Samir annuì con la testa. Voleva essere molto paziente, proprio come i grandi.
Capitolo 2: Una giornata speciale
Samir aveva deciso: ogni giorno, avrebbe aiutato a portare un piccolo bicchiere d'acqua al papà, alla mamma e anche al suo peluche preferito, Orsetto Blu.
“Orsetto Blu, oggi ti porto l'acqua, così siamo tutti felici!” disse Samir.
Orsetto Blu non parlava, ma Samir sapeva che era contento.
Durante la giornata, Samir voleva anche aspettare con pazienza la cena.
“Mamma, quando si mangia?” chiese.
“Quando il sole va a dormire, Samir. Ancora un pochino di pazienza,” rispose la mamma.
Samir guardava il sole dalla finestra. Il sole era alto, poi basso, poi pian piano spariva.
Samir disse: “Aspetto, aspetto, aspetto… Posso farcela!”
Capitolo 3: La magia della gentilezza
Quando arrivò la sera, tutta la famiglia si sedette insieme. C'era la mamma, il papà, Samir e Orsetto Blu sulla sedia.
La mamma disse: “Samir, oggi sei stato molto paziente. Hai aiutato tutti. Sei stato gentile.”
Il papà aggiunse: “Siamo tanto orgogliosi di te.”
Samir rise felice.
Poi, successe una piccola magia. Una stellina argentata scese dalla finestra e si posò sulla tavola.
Samir sgranò gli occhi.
La stellina sussurrò: “Quando sei paziente e gentile, la magia arriva nel tuo cuore.”
Samir abbracciò Orsetto Blu e disse: “Domani aiuterò ancora!”
La mamma lo baciò sulla fronte.
“Ogni giorno è speciale se lo vivi con il cuore, piccolo Samir.”
E così, ogni giorno del Ramadan, Samir portava acqua, sorrideva, aspettava il sole che andava a dormire e sentiva la magia della gentilezza.
E ogni sera, una stellina brillava sopra la sua testa, per dire: “Bravo Samir, il tuo cuore è pieno di luce.”