È inverno. Il cielo è chiaro e silenzioso.
Quattro bambini escono in cortile.
Si chiamano Leo, Tommi, Gigi e Nico.
Nico è sulla sua sedia con le ruote. Le ruote fanno “fru-fru” sulla neve.
L'aria è fredda. “Brrr!” dice Tommi e ride.
La neve è bianca e morbida. “Plof, plof” sotto gli stivali.
Leo mette le mani nella neve. È fresca, è liscia.
“Io faccio una palla!” dice Leo. Hop, hop, gira la neve tra le mani.
Gigi prende un piccolo secchio. Lo riempie di neve, poi rovescia.
“Toc!” Esce una tortina di neve.
“Per te, Nico” dice Gigi.
Nico batte le mani. “Bravo Gigi! Io faccio torta con il cucchiaio.”
Prende un cucchiaio di plastica e muove la neve piano piano. “Scrish, scrish”.
Il sole è basso. Il cielo diventa rosa.
La mamma di Leo apre la finestra. “Dentro, bambini! È sera.”
“Io ho freddo alle dita” dice Tommi.
La mamma asciuga le manine. “Ecco, asciutto. Tutto bene.”
Poi dà una tazza calda di latte a ognuno. “Slurp, slurp.”
Nico guarda fuori dal vetro.
La neve cade lenta. “Pianino, pianino” dice.
Dentro è caldo. Fuori è freddo.
Leo mette una coperta sulle gambe di Nico.
“Così stai caldo” dice.
“Grazie” risponde Nico. Sorride felice.
I quattro amici sbadigliano. “Aaah… che sonno.”
Si siedono vicini sul tappeto.
Parlano piano della neve, del “plof plof”, del cielo rosa.
Gli occhi diventano pesanti.
Il cuore è calmo, la stanza è dolce e tranquilla.
Anche quando fuori fa freddo, il cuore sta bene con amici, carezze e piccole cose calde.