Mimì è una piccola streghetta di quattro anni.
Ha un cappello a punta che scivola sugli occhi.
Ha una scopa corta, tutta lucida, che si chiama Scopina.
Scopina fa “fru fru” quando cammina.
Oggi è una sera speciale.
La luna è tonda e gentile.
Nella piazza c'è il lampioncino lunare.
Sembra una lanterna, ma sorride.
Ha una finestrina tonda.
Dentro dormono le scintille.
Mimì salta di gioia.
“Stasera lo alimento io!” dice.
“Piano e preciso,” dice la Nonna Susi.
La Nonna Susi è una strega buona e tranquilla.
Ha un grembiule con stelle ricamate.
Tiene in mano il Libro delle Regole Gentili.
La Nonna Susi legge piano.
“Regola uno: prima leggi, poi fai.”
“Regola due: non esagerare.”
“Regola tre: chiedi permesso e conta fino a tre.”
Mimì ascolta, annuisce.
“Lo so, lo so,” dice.
La Nonna Susi ride.
“Bravina. Io sono qui vicino.”
Mimì posa il piccolo tavolo.
Sopra ci mette tre barattoli.
Uno ha gocce di latte di luna.
Uno ha bricioline di luce.
Uno ha semini di stella.
Ci sono anche due soffietti di vento in una borsina.
E c'è un sorriso piegato, molto leggero.
Sembra una fettina di luna.
Mimì apre la finestrina del lampioncino.
Il lampioncino fa “din din”.
È contento.
Mimì sussurra.
“Lampioncino, posso?”
La luna la guarda, calma.
La Nonna Susi fa un cenno con la testa.
“Permesso con gentilezza,” dice.
Mimì legge il foglietto.
C'è scritto così:
“Tre gocce di latte di luna.
Due soffietti di vento buono.
Un sorrisino.
Mescolare piano, girando a destra.
Contare uno, due, tre.”
Mimì comincia piano piano.
Una goccia. Plin.
Due gocce. Plin plin.
Tre gocce. Plin plin plin.
Poi apre la borsina del vento.
Una. Puf.
Due. Puf puf.
Mette il sorrisino molto piano.
Il sorrisino fa “hi hi” e si accucciola.
Scopina balla.
“Fru fru, fru fru!”
Mimì prende il cucchiaio di luna.
Gira piano a destra.
Una volta. Due. Tre.
Il lampioncino fa un piccolo “oh”.
Mimì sorride.
Tutto va bene.
Poi Mimì vede il barattolo delle bricioline.
Sono così luccicose!
Sono come zucchero di stella.
Mimì pensa.
“Se metto un pochino in più, brillerà tantissimo!”
Si ricorda la regola.
“Non esagerare.”
Ma le bricioline sono proprio belle.
Mimì ride piano.
“Solo un pizzico in più,” dice.
Mette un pizzico in più.
E ancora un pizzichino.
Il lampioncino fa “hic!”.
Esce una bolla.
Poi un'altra bolla.
Poi tante, tante bolle ridoline.
“Hi hi! Hi hi!”
Le bolle saltano in aria.
Una bolla si posa sul naso di Scopina.
Scopina starnutisce.
“Etciù di scintilla!”
Mimì sgrana gli occhi, ma non ha paura.
La Nonna Susi non si spaventa.
“Che succede?” chiede dolce.
“Ho messo un pizzichino in più,” dice Mimì.
La Nonna Susi fa un sorrisone.
“Capita. Cosa dice la regola?”
Mimì apre il Libro.
Legge piano.
“Non esagerare. Mescolare piano. Contare fino a tre.”
“Brava,” dice la Nonna Susi.
“Possiamo rimediare con calma.”
La Nonna Susi soffia piano.
Le bolle ridono e si siedono in fila.
Una bolla si appoggia sull'orecchio di un gatto.
Il gatto fa “mrrr” e ha baffi a pois.
Tutti ridono.
Nessuno ha paura.
È solo un piccolo pasticcio.
Mimì prende un fazzoletto di nuvola.
Asciuga le gocce in più.
Saluta le bolle.
“Ciao ciao, bolle gentili.”
Poi chiude il barattolo delle bricioline.
“Torno alle regole,” dice.
Scopina annuisce.
“Fru fru d'accordo.”
Mimì ricomincia.
Chiede permesso alla luna.
“Luna, ci sei?”
La luna fa uno sbadiglio morbido.
La luna c'è.
Mimì conta piano.
“Uno. Due. Tre.”
Gira piano a destra.
Una volta. Due. Tre.
Canta una rima piccola.
“Lu-lu-luna, luce buona,
lume lieve, notte breve.
Din din, lampioncino,
fai sonno al micino.”
Il lampioncino smette di fare “hic”.
Sbuffa un ultimo “hi hi” e poi sta fermo.
Dentro, le scintille si sistemano come coperte.
Il vetro diventa dorato.
Non troppo.
Giusto giusto.
È una luce che coccola.
I gatti trovano i cuscini.
I conigli chiudono gli occhi.
I gufetti dicono “uh” piano piano.
La Nonna Susi guarda Mimì.
“Come ti senti?”
Mimì si mette una mano sul cuore.
“Calma. Contentissima,” dice.
“Le regole aiutano la magia.”
La Nonna Susi annuisce.
“E la rendono gentile.”
Scopina fa un inchino.
“Fru fru, buonanotte.”
Il gatto con i baffi a pois fa le fusa.
“Prrrrr contento.”
Il lampioncino lunare fa “din din” e fa una piccola strizzata d'occhio.
Mimì gli fa ciao ciao con la mano.
“Ti ho alimentato bene,” sussurra.
“Grazie, lampioncino.”
Mimì prende la mano della Nonna Susi.
Camminano piano verso casa.
C'è profumo di camomilla calda.
C'è una coperta con stelle ricamate.
Mimì sbadiglia morbido.
“Domani ancora regole?” chiede.
“Sì, regole dolci,” dice la Nonna Susi.
“Regole che abbracciano.”
Mimì chiude gli occhi.
La luna li guarda, serena.
Il lampioncino veglia, tranquillo.
La notte è leggera e ride piano.