Parte 1
Nino è un piccolo apprendista mago di tre anni. Ha un cappello troppo grande e una bacchetta che luccica come una caramella. Vive in una casetta profumata di tisane e libri piccoli. Ogni mattina, Nino prova un incantesimo nuovo.
Un giorno vuole far volare la sua palla rossa. «Vola, palla!» dice lui, con gli occhi grandi. Ma la palla rimbalza e gli fa tick-tick sul naso. Nino ride. Non si arrabbia. Vuole solo provare ancora.
La sua amica, la rana Pippa, salta vicino. Pippa è verde e mangia le foglie di menta. «Prova piano,» dice Pippa. «Non correre, respira.» Nino annuisce.
Parte 2
Nino prova di nuovo. Al posto della palla, appare un piccolo fungo danzante. Il fungo canta «tra-la!» e ride. Nino alza la bacchetta e prova un altro incantesimo: un gelato che canta. Ma il gelato corre via, scivola e lascia una scia zuccherina.
«Oh no!» esclama Nino. Ma Pippa sorride: «È solo magia, succede spesso. Facciamo una pausa.» Nino si siede sull'erba, guarda il cielo e conta le nuvolette. Conta uno, due, tre. Lì, capisce che la magia a volte vuole tempo.
Arriva poi il gatto Mammolo, con gli occhioni lucidi e baffi arricciati. Mammolo porta un libro di ricette magiche. «Proviamo un incantesimo lento,» propone Mammolo. «Così impariamo a aspettare.» Nino è curioso. «Come si aspetta?» chiede. «Con calma e un sorriso,» dice Mammolo.
Allora tutti insieme fanno un gioco: ogni volta che qualcuno vuole un incantesimo subito, deve fare tre respiri profondi. Uno... due... tre. Cantano piano e ridono. Dopo il terzo respiro, la bacchetta di Nino brilla più dolcemente.
Parte 3
Nino prova ancora a far volare la palla. Respira tre volte. «Vola, palla,» sussurra piano. La palla si solleva, gira tre volte e poi fa una piccola danza nell'aria. Tutti applaudono: la rana, il gatto e il fungo danzante. Nino sorride largo come il sole.
Capisce che la magia funziona meglio quando si aspetta un po'. Non è un correre veloce, è un fare attento. Quel giorno Nino impara la pazienza magica: un coraggio tranquillo che non spaventa, che aspetta e prova ancora.
La sera, nella casetta, Nino mette il cappello vicino al letto. «Domani proveremo un nuovo gioco,» dice. Pippa saltella sul cuscino. Mammolo ronfa piano. Nino chiude gli occhi, respira tre volte e sogna di palle che volano dolci, senza fretta. Tutto è calmo, tutto è felice.