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Storia su una paura da bambino 5/6 anni Lettura 6 min.

Martina e i misteriosi rumori della notte

Martina, una bambina di sei anni, ha paura dei rumori notturni nella sua stanza e si chiede se ci siano mostri, ma con l'aiuto della mamma impara a affrontare le sue paure e a trovare la calma. Inizia così un viaggio per diventare più coraggiosa e serena durante la notte.

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Una bambina di 6 anni, con lunghi capelli castani e occhi scintillanti, è sdraiata nel suo letto. Indossa un pigiama rosa decorato con gattini e ha un'espressione curiosa e un po' preoccupata. Stringe forte il suo peluche, un leoncino di nome Leo, con pelliccia dorata e un grande sorriso amichevole. Accanto a lei, sua madre, una donna di circa trent'anni con capelli castani e un sorriso rassicurante, si china verso di lei. Indossa una maglietta leggera e pantaloni comodi, parlandole dolcemente e offrendole un abbraccio rassicurante. La scena si svolge in una cameretta accogliente, con pareti dipinte di azzurro chiaro, disegni colorati appesi e una piccola lampada notturna che diffonde una luce soffusa. I giocattoli sono sparsi sul pavimento e una finestra lascia entrare la luce della luna. La bambina, sebbene leggermente spaventata dai rumori della notte, inizia a sentirsi più coraggiosa grazie alle parole rassicuranti della madre, respirando profondamente e pronta ad affrontare le sue paure, tenendo il peluche Leo vicino a sé. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1 – I suoni della notte

Martina è una bambina di sei anni. Ha i capelli castani, lunghi e morbidi. Martina vive in una casa colorata, piena di giochi e di disegni appesi alle pareti. Una sera, dopo una giornata felice, Martina si prepara per andare a dormire. Indossa il suo pigiama rosa con i gattini e abbraccia il suo peluche preferito, Leo il leoncino.

La mamma entra nella stanza. “Buonanotte, piccola,” dice la mamma, sorridendo. Le dà un bacio sulla fronte. Martina sorride e chiude gli occhi. Ma, quando la mamma spegne la luce e la stanza si fa buia, Martina sente un rumore. Toc toc! Scricchiolio! “Che cos'è?” pensa Martina. Il suo cuore batte più veloce.

Martina si stringe forte a Leo. “Non mi piace quel rumore,” sussurra. “Forse c'è un mostro sotto il letto?” pensa. Forse c'è uno gnomo che cammina piano piano? Martina sente di nuovo: Toc toc! Scricchiolio!

Martina si sente spaventata. Le sue mani sono fredde. Il suo stomaco fa un piccolo nodo. Vorrebbe chiamare la mamma, ma si sente un po' timida. “Non voglio disturbare la mamma,” si dice.

Capitolo 2 – Parlare delle paure

Il mattino dopo, il sole entra dalla finestra e la stanza di Martina è luminosa e allegra. Mamma entra con una tazza di latte caldo. “Buongiorno, Martina! Hai dormito bene?”

Martina fa un piccolo sorriso. Poi guarda il peluche Leo. “Mamma, ieri notte ho sentito dei rumori. Toc toc… scricchiolio. Avevo paura.” Martina mette la testa sul cuscino.

La mamma si siede vicino a lei. “Sai, Martina? Anche io da piccola sentivo dei rumori di notte. All'inizio avevo paura. Ma poi ho imparato che molti rumori di notte sono solo la casa che si muove. Non ci sono mostri, non ci sono gnomi. Solo la casa che si stiracchia, proprio come te quando ti svegli!”

Martina ascolta la mamma. “Davvero? Anche tu avevi paura?”

“Sì, Martina! E il papà, e la nonna, e persino Leo il leoncino!” La mamma fa la voce buffa. Martina ride un pochino.

“Cosa posso fare, mamma, quando ho paura?”

“Si può parlare della paura,” dice la mamma. “Si può respirare piano piano. Puoi anche contare fino a dieci. E puoi sempre chiamare la mamma, se hai bisogno.”

Martina si sente già un po' meglio. “La prossima volta, provo a parlare delle mie paure,” pensa. Poi abbraccia la mamma e anche Leo il leoncino.

Capitolo 3 – Strategia della calma

Quella notte, Martina si mette di nuovo a letto. La mamma le dà un lungo abbraccio e accende una piccola lucina sul comodino. “Così la stanza non è mai troppo buia,” dice la mamma.

Martina chiude gli occhi, ma dopo un po' sente ancora: Toc toc! Scricchiolio!

Martina si ricorda le parole della mamma. “È solo la casa che si muove. È solo la casa che si stiracchia.” Martina respira piano piano. Inspira… ed espira… Inspira… ed espira. Conta con le dita: “Uno, due, tre, quattro, cinque…”

Apre un occhio, guarda Leo e dice: “Leo, io sono coraggiosa. Non c'è nessun mostro. Siamo solo noi, tu e io, nella nostra stanza sicura.” Martina si stringe forte a Leo. Poi pensa a cose belle: i fiori del parco, il gelato al cioccolato, il sorriso della mamma.

Toc toc! Scricchiolio! Martina sorride. “Ciao, casa!” sussurra. Poi si addormenta tranquilla.

Capitolo 4 – Una notte speciale

La mattina dopo, Martina si sveglia felice. “Mamma! Ho dormito tutta la notte! I rumori c'erano, ma non ho avuto paura!” racconta con un grande sorriso.

La mamma è molto orgogliosa. “Bravissima, Martina! Sei stata davvero coraggiosa. Hai trovato la tua calma e non ti sei lasciata spaventare.”

Martina ride. “Voglio insegnare anche a Leo il leoncino a essere coraggioso!” dice, facendo la voce forte e buffa. La mamma ride insieme a lei.

Da quel giorno, ogni volta che Martina sente un rumore di notte, si ricorda della casa che si stiracchia. Respira piano, conta con le dita, parla con Leo e pensa a cose belle. La paura non sparisce sempre subito, ma Martina sa che può affrontarla.

Martina impara che parlare delle sue paure, respirare piano, contare e pensare a cose belle la aiutano. Impara che anche quando ha paura, può essere coraggiosa. Ogni notte diventa più semplice, più dolce e più serena.

E così Martina cresce, notte dopo notte, più forte e più felice, sapendo che la sua casa è un posto sicuro, che il suo cuore è coraggioso e che la mamma e Leo sono sempre lì con lei.

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Il quiz: hai capito bene la storia?

Scricchiolio
Il suono che fa qualcosa che si muove lentamente, come il legno.
Stomaco
La parte del corpo che aiuta a digerire il cibo, si trova dentro la pancia.
Stiracchia
Quando qualcosa si allunga o si muove lentamente per rilassarsi.
Timida
Una persona che si sente insicura o imbarazzata in situazioni nuove o con altre persone.
Coraggiosa
Una persona che non ha paura di affrontare situazioni difficili o spaventose.
Abbraccia
L'azione di stringere qualcuno tra le braccia per mostrare affetto.

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